Mercedes in chiaroscuro a Monaco: la W17 non affonda, ma nemmeno spaventa. Ferrari davanti, Red Bull più vicina del previsto e un venerdì che ha ricordato al team di Brackley quanto Montecarlo sappia essere complicato per chi non trova subito la finestra giusta.
George Russell è stato diretto: "Ci aspettavamo che la Ferrari fosse il team da battere. Chiaramente sono loro il riferimento. La Red Bull è stata una sorpresa. Sapevamo che questa sarebbe stata la gara più impegnativa per noi, ma lo è stata un po' più di quanto sperassimo."
Il britannico ha riconosciuto i progressi tra FP1 e FP2, ma senza troppo ottimismo: "Abbiamo fatto alcuni buoni miglioramenti, ma se vogliamo essere in lotta per la pole e la vittoria dovremo fare un passo simile durante la notte. Abbiamo del lavoro da fare per entrare in gioco, ma sappiamo dove possiamo migliorare."
La Mercedes è sempre stata il riferimento prestazionale in questo inizio di stagione, soprattutto per quanto riguarda la potenza della power unit, ma nel tortuoso circuito cittadino di Monaco la potenza non basta. Serve precisione, fiducia, trazione, e soprattutto una macchina capace di mettere insieme il giro senza costringere il pilota a chiedere troppo. Ecco che cambiano, per ora, le gerarchie e la Ferrari diventa il riferimento, ed anche Verstappen ha riportato la Red Bull in una zona che a Brackley forse non si aspettavano così pericolosa.
Kimi Antonelli ha confermato una giornata tutt'altro che lineare: "Non è stato il venerdì più semplice della stagione. Ho faticato con la vettura, in particolare nel settore centrale, e questo ha limitato il nostro passo. Abbiamo provato molte opzioni di set-up e raccolto dati utili per capire quali cambiamenti apportare in vista di FP3 e qualifiche."
Il giovane italiano ha poi indicato con chiarezza il quadro competitivo: "La Ferrari sembra essere in una posizione molto forte. Sappiamo che di solito è competitiva a Monaco e certamente sembra favorita per domani. Noi non abbiamo ancora portato la macchina nel suo punto di massimo rendimento, quindi speriamo di fare un passo avanti."
Andrew Shovlin ha letto il venerdì con realismo tecnico: "È passato molto tempo dall'ultima volta che abbiamo avuto un buon weekend a Monaco, quindi siamo arrivati qui con aspettative modeste. In FP2 abbiamo portato entrambe le vetture in una finestra ragionevole, ma sul giro singolo eravamo leggermente sotto Ferrari e Red Bull con Verstappen."
La nota positiva, per Mercedes, è che la W17 sembra meno allergica a Montecarlo rispetto ad alcune sue antenate recenti. La nota meno comoda è che per giocarsi la prima fila serve ancora ritmo. E su una pista dove sorpassare resta quasi un esercizio teorico, arrivare al sabato con il compito da finire non è mai una posizione ideale.
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