Binotto non mentiva: l’Audi brilla a Monaco
06/06/2026 06:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo un'avvio di stagione molto complicato, il Venerdì di Montecarlo ha portato segnali finalmente positivi per Audi: in entrambe le sessioni di prove libere Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto hanno chiuso subito alle spalle di Ferrari, Red Bull e Mercedes, risultato che ha acceso l'attenzione sul reale potenziale della squadra alla sua prima stagione in Formula 1.

"Forse hanno davvero il quarto miglior telaio, come ha detto recentemente Mattia Binotto!" ha osservato Anthony Davidson commentando le sessioni di prove libere.

I piloti hanno provato a fornire qualche dettaglio. Gabriel Bortoleto ha riassunto così la sua giornata: "È andata abbastanza bene, penso. In FP1 abbiamo avuto qualche problema, ma siamo comunque riusciti a mettere la macchina in top 10. In FP2 tutto è sembrato fluido e pulito, e ho costruito il mio ritmo durante la sessione. Penso che con le soft sarei potuto essere un po' più fluido. Ho impiegato un po' di tempo per mettere insieme un buon giro, anche a causa del traffico. Ma alla fine sono contento: siamo comunque riusciti a segnare un giro discreto, capire un po' il nostro bilanciamento, i nostri limiti e lavorare per domani."

Sulla stessa linea anche Nico Hülkenberg: "È stato un venerdì abbastanza dignitoso per noi. Detto questo, tutti lavoreranno duramente durante la notte per trovare miglioramenti, quindi dobbiamo assicurarci di analizzare tutto ciò che è emerso oggi e mettere in pista il miglior pacchetto domani. La qualifica è ovviamente molto importante qui, ma c'è ancora molto da sistemare durante il fine settimana. L'obiettivo ora è restare calmi, fare i compiti e assicurarci di essere pronti a massimizzare le nostre opportunità domani."

Bortoleto ha aggiunto inoltre una nota sul percorso di sviluppo: "Sicuramente ci sono molte cose che possiamo migliorare e su cui possiamo fare meglio. C'è molto lavoro da fare stanotte da parte mia, per cercare di mettere la macchina in una posizione un po' migliore. Anche se siamo già in una posizione discreta, c'è sempre un piccolo margine di miglioramento, come hai detto."

Perché l'Audi è quarta forza a Monaco?

Le caratteristiche del tracciato monegasco hanno sicuramente attenuato i principali limiti finora evidenziati dalla vettura. Il deficit di guidabilità e il turbo lag sono stati in gran parte compensati dall'apporto elettrico utilizzato soprattutto in accelerazione, un sacrificio tollerabile visto che a Montecarlo i pochi rettilinei non richiedono tempi prolungati a piena potenza. Anche i problemi al cambio non influenzano più di tanto la prestazione complessiva, perché il telaio ha invece mostrato buone qualità, come aveva riferito Mattia Binotto.

Il diverso uso dell'energia fa però emergere un possibile problema di gestione per l'Audi: "In realtà la gestione dell'energia a Montecarlo dovrebbe essere un gioco da ragazzi. Dieci zone di frenata bastano a immagazzinare energia per tre tratti ad acceleratore pieno. I piloti speravano in una gara senza lift & coast e clipping. Ma poi si sono accorti che non c'era abbastanza energia per un giro completo quando si sono trovati nel traffico nel giro di ricognizione. Se la velocità e quindi la pressione di sovralimentazione scendono troppo, il sistema continua comunque a consumare energia nel giro precedente durante l'accelerazione. Perciò sarà ancora più importante piazzare bene le vetture in qualifica sabato, in modo che il giro preparatorio non venga disturbato. È un gioco di pazienza, soprattutto in Q1 con 22 macchine in pista."

Vedremo se l'Audi riuscirà a trasformare l'ottimo venerdì in un risultato concreto oggi e nella gara di domenica.

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