Monaco amaro: Perez in P10, Bottas costretto al ritiro
08/06/2026 12:22:00 Tempo di lettura: 4 minuti

A Monaco, dove ogni vibrazione diventa una minaccia e ogni curva può decidere l’intero weekend, la squadra vive un pomeriggio che oscilla tra resistenza, frustrazione e orgoglio. Checo Pérez porta la macchina oltre il limite fisico, Valtteri Bottas si arrende a un problema annunciato, e Graeme Lowdon tiene insieme il quadro con una visione che guarda già al prossimo weekend.

 

Pérez: vibrazioni, dolore e una P10 strappata con i denti

Monaco amaro: Perez in P10, Bottas costretto al ritiro

La sua gara è una lotta continua contro la macchina.

«È stata una gara davvero difficile a causa delle vibrazioni – in alcuni momenti abbiamo pensato di ritirare la vettura perché era davvero dura. Abbiamo continuato a spingere, abbiamo tenuto la testa bassa e la gara ci ha offerto un’altra occasione. Ho avuto una brutta ripartenza ma un primo giro fantastico, ho superato molte vetture e alla fine abbiamo concluso al 10° posto in pista. È stato un peccato, perché non abbiamo tratto alcun vantaggio dalla ripartenza, ma è così che va – non sminuisce il risultato di oggi».

 

Bottas: freni al limite e un ritiro inevitabile

Valtteri Bottas lo sapeva già prima di partire: la temperatura dei freni sarebbe stata il nemico.

«Nonostante un'attenta gestione fin dal primo giro, non siamo riusciti a tenerla sotto controllo, quindi abbiamo dovuto ritirare la vettura. È stato un weekend impegnativo su un circuito davvero unico, ma intravediamo comunque aspetti positivi. È un'altra esperienza da cui possiamo imparare, con l'obiettivo di migliorare ed evitare che questo tipo di problemi si ripeta».

 

Lowdon: determinazione, orgoglio e uno slancio che non si spezza

Graeme Lowdon guarda il quadro generale e vede qualcosa che va oltre il risultato.

«Concludere al decimo posto in classifica è una testimonianza incredibile della determinazione della squadra a lottare fino alla fine. Ha guidato in modo fantastico, recuperando diverse posizioni in pista: è stato davvero un peccato che la penalità ci abbia fatto retrocedere, visto che stava lottando come se puntasse alla vittoria. La sua fortuna cambierà e tornerà a sorridergli. Voglio ringraziare davvero tutti i membri del team per il loro duro lavoro. Ora abbiamo un vero slancio alle spalle e non vediamo l’ora di tornare in pista».

 

È un weekend che racconta una squadra viva, in cerca di qualcosa che possa fargli fare il passo in avanti necessario e sperato. Pérez soffre, resiste e strappa un risultato che vale più della posizione finale. Bottas paga un limite tecnico che non dipende da lui. Lowdon tiene insieme tutto con una visione che guarda avanti, non indietro.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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