Purtroppo, la nostra presenza in pista sul circuito di Monte Carlo, ci ha reso impossibile prenderci cura della nostra rubrica ‘Occhio al gap’ e ce ne rammarichiamo. Non è mai troppo tardi però per fare il punto della situazione e capire cos’è cambiato nei rapporti di forza delle squadre, tra il precedente appuntamento del Canada e quello del Principato.
Si credeva che la Mercedes potesse essere in difficoltà a Monaco, invece, Andrea Kimi Antonelli è riuscito a imporsi sia in qualifica che in gara. Questa rubrica tratta le performance in qualifica, ma abbiamo visto come l’italiano abbia avuto il controllo della situazione anche alla domenica. Se non fosse stato per la Safety Car chiamata in causa da Lance Stroll, il giovane talento della Mercedes avrebbe doppiato tutti i piloti tranne le due Ferrari.
Tornando alle qualifiche, non poteva che essere di nuovo lui il punto di riferimento della griglia. La Ferrari è riuscita a mantenere sempre il solito gap. Ciò che è davvero cambiato rispetto alle altre tappe, non sono dunque le performance del Cavallino, ma le deludenti prestazioni della McLaren e l’impressionante lavoro fatto da Verstappen, che manca la pole di pochi millesimi.

Guardando alla parte restante del gruppo, l’Alpine e la Williams restano costanti. Il leggero recupero la Cadillac, ma poi c’è stato un discreto passo indietro da parte di tutte le altre squadre. Il circuito di Monte Carlo porta con sé una particolarità unica, perché il tempo non è frutto solamente della qualità dell’auto, ma anche dei rischi che riesce a prendersi ogni pilota.

Fatto che emerge guardando il confronto tra compagni di squadra. Tra i top team, Russell e Hadjar sono i piloti che soffrono maggiormente in qualifica, rimediando circa 350-400 millesimi di ritardo dal proprio team-mate. Gli apici li si toccano con i duelli tra Alonso-Stroll, Lawson-Lindblad, Hulkenberg-Bortoleto, Gasly-Colapinto e Perez-Bottas.
Foto: Pirelli
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