La Ferrari ha portato a Barcellona un esteso pacchetto di aggiornamenti (ala anteriore, fondo e diffusore) con l'obiettivo principale di aumentare il carico aerodinamico e la stabilità della piattaforma, risolvendo contemporaneamente un problema di usura eccessiva delle gomme. Ma ha funzionato?
Il venerdì del GP di Spagna ha restituito indicazioni contrastanti ma, per certi versi, incoraggianti per la Scuderia di Maranello.
Se si osserva semplicemente la classifica dei tempi, il quadro non appare particolarmente esaltante. Charles Leclerc ha chiuso con un distacco significativo dalle McLaren e dalle Mercedes, mentre Lewis Hamilton ha vissuto un venerdì complicato, condizionato dall'assenza nella prima sessione e da alcuni problemi tecnici che hanno limitato il lavoro di preparazione.
Tuttavia, da un'analisi più approfondita, emergono segnali che potrebbero confermare come il pacchetto di aggiornamenti introdotto sulla SF-26 stia effettivamente producendo gli effetti sperati.
Lo stesso Leclerc ha confermato che la squadra ha compiuto un passo avanti.
"È stata una giornata interessante. Abbiamo alcune nuove componenti sulla vettura e abbiamo fatto un passo avanti. Riguardo alla competitività, è troppo presto per dirlo e penso che i nostri concorrenti siano piuttosto avanti rispetto a noi. Dobbiamo concentrarci sul massimizzare ciò che abbiamo ora e vedremo cosa potremo fare domani."
La Ferrari, dall'inizio della stagione, è sempre stata un punto di riferimento nei tratti misti, ma serviva più carico localizzato per non stressare troppo le gomme.
Se guardiamo il cronometro, l'analisi dei dati evidenzia un aspetto che conosciamo bene. Le principali perdite sul giro arrivano quasi esclusivamente nei tratti a pieno gas, mentre nelle curve la Ferrari riesce spesso a stabilire il riferimento oppure a rimanere molto vicina alle vetture più rapide.
Tra le curve 7 e 10, ad esempio, Leclerc recupera circa tre decimi sui rivali grazie a una monoposto che mostra ottima stabilità e grande fiducia in inserimento e percorrenza. Anche nelle impegnative curve 3 e 9 emerge chiaramente la bontà della "nuova" SF-26, con il monegasco in grado di mantenere velocità molto elevate, grazie a un telaio che sembra aver compiuto un deciso passo avanti.
Il problema è che tutto ciò non basta ancora per lottare alla pari con McLaren e Mercedes. La Power Unit Ferrari soffre ancora nella gestione dell'energia.
Non è un caso che durante le simulazioni siano stati osservati diversi episodi di lift and coast nei tratti più brevi del circuito, una gestione che conferma come la squadra stia ancora lavorando per ottimizzare l'utilizzo dell'energia lungo il giro.
Anche nel settore finale la situazione si ripete: tra le curve 13 e 14 il deficit di potenza riporta il distacco attorno ai tre decimi, vanificando parte del vantaggio costruito nel tratto guidato.
Uno scenario che spiega perché la qualifica potrebbe rappresentare il momento più difficile del weekend per la Ferrari.
Lewis Hamilton ha preferito non sbilanciarsi sugli aggiornamenti, anche perché il suo programma di lavoro è stato fortemente limitato.
"Ho avuto solo il FP2. L'aderenza era probabilmente la più bassa che abbia mai trovato qui con questa generazione di vetture. Gli pneumatici durano praticamente un giro. Non so davvero cosa farò con la macchina e spero di avere una giornata migliore domani."
Il sette volte campione del mondo ha inoltre confermato che la squadra non ha ancora una lettura definitiva del nuovo pacchetto.
"Non ne abbiamo avuto alcuna sensazione. Ovviamente non siamo semplicemente abbastanza veloci. Charles ha avuto due sessioni e credo fosse a circa quattro decimi da McLaren e Mercedes. Siamo ancora abbastanza lontani."
Alle difficoltà si è aggiunto anche un problema alla front wing durante la sessione pomeridiana.
"Abbiamo avuto un problema con la front wing che ha reso tutto più complicato, soprattutto nella preparazione delle gomme. C'è ancora del lavoro da fare, ma abbiamo raccolto dati utili e ci concentreremo sui miglioramenti da apportare durante la notte."
Se il giro secco continua a rappresentare il punto debole della SF-26, il quadro potrebbe cambiare sensibilmente domenica. Le simulazioni di passo gara lasciano infatti intravedere una Ferrari più competitiva rispetto a quanto raccontato dalla classifica del venerdì.
In attesa dei futuri interventi sulla power unit, attesi nelle prossime settimane, il pacchetto introdotto a Barcellona sembra aver raggiunto il proprio obiettivo principale: aumentare la deportanza e migliorare il comportamento della vettura nelle curve ad alta velocità.