La FIA dichiara l’Heat Hazard in Austria: cosa cambia per team e piloti
25/06/2026 13:50:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La straordinaria morsa del caldo non ha intenzione di mollare la presa sul nostro Paese, nè sull'intera Europa. Condizioni torride, che possono cambiare anche l'esito del prossimo appuntamento di Formula 1. Infatti, la FIA ha comunicato ufficialmente ai team che, in vista del Gran Premio d’Austria 2026, è stata dichiarata la condizione di Heat Hazard. La decisione è stata presa dal Race Director Rui Marques dopo aver ricevuto una previsione dal servizio meteorologico ufficiale: durante la gara l’indice di calore dovrebbe superare i 31,0°C, soglia indicata dall’articolo B1.5.10 del regolamento sportivo FIA 2026. 

Non si tratta di una semplice nota informativa sul caldo atteso al Red Bull Ring, ma di una comunicazione con conseguenze regolamentari precise. Una volta dichiarato, l’Heat Hazard resta in vigore per l’intero evento e permette ai concorrenti di usare il Driver Cooling System, una giacca dotata di tubicini con liquido refrigerante per aiutare il pilota nelle condizioni ambientali più severe. 

Il regolamento consente comunque al pilota di scegliere di non indossare gli indumenti o accessori refrigeranti. In quel caso, però, il resto dell’impianto deve rimanere montato e deve essere aggiunto un peso nell'abitacolo per compensare la differenza di peso, pari a 0,5 kg. 

Cambia anche il Parco Chiuso

La FIA dichiara l’Heat Hazard in Austria: cosa cambia per team e piloti

C’è anche un impatto tecnico sul peso minimo della vettura. Il regolamento tecnico 2026 prevede infatti che, quando viene dichiarato un Heat Hazard, la massa minima della monoposto venga aumentata di 4 kg. È un dettaglio tutt’altro che secondario: in una Formula 1 sempre più sensibile a ogni chilo, anche una misura nata per la sicurezza e il comfort del pilota può incidere sulla preparazione del weekend. 

La FIA disciplina inoltre le operazioni consentite in caso di interruzione o in regime di parco chiuso: se l’Heat Hazard è in vigore, il liquido o il mezzo di raffreddamento utilizzato nel sistema può essere aggiunto, sostituito o reintegrato, mentre altri interventi sul sistema richiedono autorizzazione specifica del delegato tecnico.

Il messaggio della Direzione Gara conferma quindi che il weekend austriaco sarà gestito anche sotto il profilo della sicurezza fisica dei piloti. Il Red Bull Ring è una pista breve, intensa, con poco tempo per recuperare tra una fase e l’altra del giro: se il caldo sarà davvero quello previsto, la gestione termica non riguarderà soltanto power unit, freni e gomme, ma anche la resistenza dei piloti dentro l’abitacolo.

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