Ferrari, l'ex svela i motivi delle sconfitte: «Devo assumermi delle responsabilità»
01/07/2026 18:40:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La stagione 2026 della Ferrari è iniziata con dei segnali, specie considerando il negativo 2025 che aveva lasciato molte più ombre che luci. La monoposto ha mostrato una base tecnica più competitiva, consentendo alla Scuderia di tornare stabilmente nelle prime posizioni e riaccendere le speranze di lottare, almeno, per qualche vittoria di tappa.

Eppure, nonostante i passi avanti, il Cavallino sembra ancora costretto a fare i conti con qualche dettaglio che, negli ultimi anni, ha spesso fatto la differenza tra essere competitivi e riuscire a vincere. Nel corso di questa annata, come emerso chiaramente, il limite della vettura di Maranello sembra essere la power unit, che non garantisce ancora lo stesso livello di prestazione dei rivali, impedendo di fatto alla Ferrari di compiere il definitivo salto di qualità.

Eterno ritorno?

A ben vedere, però, quella di quest'anno è una situazione che racconta una storia lunga quasi vent'anni. Dal titolo costruttori conquistato nel 2008 e da quello Piloti del 2007, ogni stagione ha presentato un nuovo ostacolo diverso: regolamenti, monoposto non all'altezza, problemi di affidabilità, errori strategici, cambiamenti organizzativi o, come accade oggi, un motore che non in grado di esprimere il potenziale necessario per imporsi con continuità.

Ogni volta sembra mancare un tassello, che anno dopo anno alimenta un digiuno che continua a pesare su una delle squadre più prestigiose della F1. Di questo, e delle cause che hanno impedito alla Ferrari di tornare campione negli ultimi anni, ha parlato Jock Clear, ex ingegnere della Scuderia, in una recente intervista esclusiva concessa a chi scrive.

Parla Jock

"Essendo stato in Ferrari per 10 anni, avrei voluto vincere un mondiale. Essendone stato parte devo assumermi parte di responsabilità per non aver vinto. Mi è piaciuto vincere in Williams, Mercedes. Ho contribuito a quelle vittorie, e anche in Ferrari ho dato il massimo, ma non abbiamo vinto. Mi spiace non essere riuscito a trovare un modo per portarla in alto, ma ho avuto anni fantastici, vittorie fantastiche come quelle a Monaco o Monza con Leclerc. Fantastico".

"Qual sia la parte mancante non lo so. Sapessimo qual è l'ingrediente speciale lo utilizzeremmo tutti, ovunque e sempre. Molte cose devono combinarsi. Il motivo per cui non vinci è perché non stai facendo bene come altri: Red Bull ha fatto un lavoro migliore negli anni, o Mercedes. Avessimo saputo cosa fare avremmo risolto la situazione".

Foto copertina x.com

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