GP Gran Bretagna - Analisi strategie: vittoria netta per Leclerc, altri i fortunati
05/07/2026 20:30:00 Tempo di lettura: 7 minuti

Il GP britannico si è concluso con la brillante vittoria del pilota Ferrari, Charles Leclerc (la 250° nella storia del Cavallino Rampante in F1), davanti alla Mercedes di George Russell e all’altra Ferrari di Lewis Hamilton. Due SF-26 a podio. Una doppietta solamente sfiorata, ma che sarebbe stata possibile se non fosse subentrata la Safety Car nel finale a causa dell’incidente di Max Verstappen.

La Ferrari oggi è stata autrice di una grandissima prestazione. Una prova che solamente giovedì, andava oltre ogni nostra possibile immaginazione. Leclerc vince facendosi 42 dei 52 giri in testa alla gara (ha lasciato la leadership ad Antonelli solamente perché Kimi voleva cercare di vincere la gara con un impressionante overcut), ma qualcuno ha parlato anche di risultato fortunato. Giusto? Sbagliato?. Analizzeremo il tutto dopo il consueto recap.

Il recap delle strategie

La gara si è conclusa secondo i piani. O almeno, stando a quanto avevamo ipotizzato questa mattina. La Pirelli auspicava che il GP si sarebbe potuto concludere con delle strategie ad una sosta di vario tipo, introducendo anche la variabile Soft. Noi invece d’altro canto, vedendo anche quanto la Red Bull aveva sofferto il graining nel corso della Sprint avevamo dato la tattica Medium-Hard (o Hard-Medium) come la migliore, per portare a termine i 52 giri previsti, e avevamo parlato della possibilità, per alcuni tipo Red Bull, di effettuare due soste per andare sul sicuro (leggi qui).

Strategie, britishgp

La gara, quest’oggi ha confermato le nostre aspettative. Tutti i piloti in griglia sono scattati su Medium C2, poi la maggior parte aveva impostato la gara montando la Hard nel finale per fare una sola sosta, mentre le due Red Bull, Piastri (condizionato da un incidente al via), Norris e Russell avevano invece impostato la gara su due soste M-H-M per ovviare al fenomeno del graining ed essere più competitivi.

Il GP si sarebbe concluso così, ma poi ovviamente, la Safety Car chiamata in causa da Verstappen negli ultimissimi giri ha permesso a tutti i piloti di rientrare per montare gomme Soft. George Russell e Kimi Antonelli sono gli unici a non effettuare la sosta. Il primo perché contava in un finale neutralizzato dalla Safety Car per guadagnare la posizione su Lewis Hamilton (cosa che accadrà), mentre il secondo, leader del mondiale, ha cercato invece con tutte le forze di concludere il GP nonostante il problema tecnico ad una sospensione (cedimento della wheel shield, lo spieghiamo qui) che però lo ha fatto scendere dalla seconda alla 16° posizione finale.

Se togliamo quanto accaduto con la Safety Car avremmo: Russell, Norris, Hadjar, Piastri e Verstappen su M-H-M, e tutti gli altri su M-H. Ritirati: Verstappen, Albon e Hulkenberg.

Chiamatela fortuna se volete, ma sono altri i fortunati

Quando un pilota vince una gara stando in testa 42 giri su 52 definire il suo trionfo fortunato non mi sembra il termine più adeguato alla situazione. Antonelli avrebbe potuto vincere senza quel problema tecnico? Probabilmente sì. L’italiano ha fondato la strategia sulla gestione della gomma Media C2. Una gestione magnifica, che lo ha visto mantenere la gomma gialla 10 giri in più rispetto alla Ferrari di Leclerc. Se non avesse avuto quel cedimento, probabilmente avrebbe vinto, ma Charles ha dimostrato ampiamente di meritarsi la vittoria quest’oggi. Con una vettura, un pacchetto, non alla pari della Mercedes, ha tenuto testa ad Antonelli e se non fosse stato per la Safety Car avrebbe probabilmente tagliato il traguardo con oltre 20’’ di vantaggio sul compagno di box Hamilton. Una prestazione che deve dare forza e morale al monegasco quest’oggi.

Ferrari, Mercedes

Se vogliamo parlare di fortuna, George Russell è stato molto più fortunato. Mentre Kimi ha mostrato un ritmo e una gestione della gomma Media fuori dal comune, George ha dovuto virare su una strategia a due soste per riuscire a mantenere un ritmo all’altezza della situazione. Oltretutto, se non fosse stato per la Safety Car nel finale sarebbe arrivato dietro ad entrambe le Ferrari perdendo punti importanti nel percorso che lo vede attualmente in rimonta su Andrea Kimi Antonelli.

Facendola breve, sia Leclerc che Russell hanno ricevuto una dose di fortuna, ma se vogliamo mettere le due quantità su una bilancia, il padrone di casa George Russell, ne ha avuta molta, molta di più. Se poi vogliamo parlare di fortunati potremmo andare ad indicare tutti i piloti che hanno preso punti dalla quarta posizione in poi: poter sfruttare il ritiro di Verstappen e Antonelli a pochi giri dalla fine non accade tutti i giorni.

Il commento della Pirelli

Al termine della gara anche il direttore motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, ha analizzato la prestazione avuta dalle gomme durante il GP: “Tutte le squadre hanno optato per la stessa mescola allo spegnimento dei semafori. Sono andati tutti sulla strategia che le nostre simulazioni indicavano come più veloce. Fino alla prima Virtual Safety Car, dunque, il Gran Premio non ha registrato sostanziali variazioni da questo punto di vista, fatta eccezione per la scelta della finestra in cui sostituire la Medium con la Hard”.

Britishgp, Pirelli

“Ci sono stati dei pit stop anticipati dovuti al livello di degrado riportato di loro pneumatici”, ha proseguito. “Questo è risultato più elevato rispetto a quanto osservato nei giorni scorsi. Effetto a cui ha contribuito un innalzamento delle temperature. Alcuni hanno sfruttato la prima neutralizzazione per avere una maggiore aderenza, ma è stata però la Safety Car finale a determinare la mescola per l’ultimo stint e l’ordine con cui i piloti sono saliti sul podio”.

“George Russell è riuscito a conquistare il secondo posto senza andare ai box, mentre i due piloti Ferrari si sono fermati per montare le Soft. Avevano ipotizzato una ripartenza che però non c’è stata”, ha concluso il manager italiano prima di ricordare gli impegni della P Lunga nel corso della prossima settimana: “Martedì e mercoledì torneremo in pista, qui a Silverstone, con il supporto di Mercedes e Williams. Avremo altre due giornate di test di sviluppo finalizzate alla definizione della costruzione delle gomme slick per la stagione 2027”.


Foto: Pirelli

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