Seconda vittoria in tre gare per la Scuderia Ferrari, la 250° della sua storia. Per i fan dovrebbe trattarsi di un’ottima notizia. In parte lo è, però ci sono delle carenze che non permettono al team di dormire sonni tranquilli. Se ci limitassimo a guardare solamente il GP di Barcellona e quello di Gran Bretagna la situazione non sarebbe affatto male per Hamilton, Leclerc e per Maranello. Purtroppo, però c’è stato anche Spielberg, ed è stato un evento che non può essere trascurato.
L’appuntamento del Red Bull Ring è andato male sotto molti aspetti. È stato detto molte volte che la power unit non ha potuto dare il meglio di sé a causa dell’altitudine a cui è posto il circuito, però la problematica peggiore non è stata questa, ha riguardato l’assetto e le gomme.
E quando i guai sembrano essere terminati, ci si rende conto che sono appena cominciati. La Ferrari non ha compreso il potenziale della SF-26, non conosce né i punti di forza, né i punti deboli. Ciò che ha dichiarato Charles Leclerc nel post gara è allarmante. La Scuderia non ha fatto sandbagging. Se l’Austria ha necessitato un’approfondita analisi perché le performance complessive dell’auto sono state al di sotto delle aspettative, per stessa ammissione del monegasco, il GP di Gran Bretagna necessiterà un’approfondita analisi perché, al contrario, le performance complessive sono state al di sopra di ciò che ci si aspettava.

Ovviamente questo è un limite. La mancata comprensione tecnica sta rappresentando una barriera per la Ferrari. Una barriera che ora appare altissima, ma che, se si vuole puntare a competere con costanza per podi e vittorie, va abbattuta e superata. Come si fa? Occorre tempo, metodo e determinazione.
Purtroppo finché la situazione non cambierà sarà inutile illudersi. Da qui alla fine dell’anno potranno esserci altri weekend come quelli di Silverstone e Barcellona, ma potrebbero essercene altri anche come l’Austria. Finché i tecnici non avranno davvero capito cosa attendersi da uno specifico layout e da determinate condizioni ambientali, ogni evento sarà come una roulette russa in cui potremmo assistere a qualsiasi tipo di scenario.
Foto: Ferrari