Incognita meteo a Spa. Alla Ferrari conviene rischiare?
La possibile pioggia nel venerdì delle Ardenne chiama la Ferrari a una scelta: rischiare la nuova aerodinamica a basso carico o accantonare tutto e accontentarsi?

14/07/2026 18:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il fine settimana che si sta avvicinando vedrà la Formula 1 impegnata sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, uno dei tracciati più completi e tecnici della stagione.

L’alternanza di tratti ad altissima velocità e tratti più tecnici, disposti sul saliscendi delle colline delle Adenne, sarà teatro della rinnovata sfida tra i cavalli e l’eccellente gestione dell’energia della Mercedes contrapposti alle le spiccate doti tealistiche della Ferrari.

Spa potrebbe essere tra i circuiti più critici della stagione per le nuove Power Unit e il team italiano, secondo quanto riportato da molti media, intenderebbe sfoderare una veste aerodinamica dedicata, caratterizzata da una nuova ala rotante abbinata alla rimozione dei profili posti in prossimità dello scarico.

Questo pacchetto dovrebbe ridurre la resistenza all’avanzamento sui lunghissimi rettilinei che caratterizzano il tracciato belga, consentendo alla SF-26 maggiori velocità di punta e una migliore gestione dell’energia, anche a prezzo di qualche sacrificio nei tratti più guidati.

L'icognita meteo

Incognita meteo a Spa. Alla Ferrari conviene rischiare?

Tra le molteplici incognite del circuito delle Ardenne vi è storicamente anche la variabile meteorologica, che potrebbe sconvolgere notevolmente i piani dei tecnici di Maranello.

Secondo le attuali previsioni, si attende l’arrivo della pioggia durante la giornata del venerdì, eventualità che potrebbe impedire alla Ferrari di testare la nuova configurazione aerodinamica.

I possibili scenari

Si prospettano quindi due possibili scenari.

Il primo potrebbe essere un completo accantonamento della nuova veste aerodinamica, scelta che potrebbe però condannare la Rossa a una gara anonima come quella Austriaca.

A questo atteggiamento prudente, Ferrari potrebbe contrapporre l’azzardo di testare il sistema direttamente nelle FP3 del sabato mattina, per poi tentare il tutto per tutto nelle qualifiche del pomeriggio e l’indomani in gara.
Il rischio, chiaramente, è quello di compromettere definitivamente i risultati di tutto il finesettimana.

Vista la situazione in classifica, i rapporti di forza in essere e quanto fatto vedere finora dalla Power Unit italiana, alla scuderia di Maranello converrebbe rischiare.

Innanzitutto si potrebbe accumulare esperienza su una configurazione utile anche in altri tracciati.
In secondo luogo non è affatto scontato che un eventuale svantaggio accumulato nel primo settore possa essere recuperabile nelle restanti parti del tracciato, dato che la Mercedes W17 ha dimostrato di essere una vettura completa in ogni condizione.
Infine, non va dimenticato che il tracciato di Spa è caratterizzato anche da un secondo tratto ad altissima velocità che va da Stavelot alla Bus stop chicane, nel quale sarà altrettanto necessario rintuzzare gli attacchi della stella a tre punte.

Foto copertina x.com

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