Controlli mirati della FIA: Ferrari batte Mercedes
I documenti di Race Scrutineering e Post Race Checks forniscono il tipo e numero di controlli effettuati sulle monoposto. FIA monitora con attenzione le aree strategiche delle rosse attraverso numerosi check.

15/07/2026 02:35:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il lavoro della FIA nel corso dei race weekend è enorme in quanto, oltre alla gestione sportiva, è necessario espletare le verifiche tecniche, condizione necessaria per il regolare svolgimento della competizione.

Prima e dopo la gara della domenica vengono effettuati numerosi controlli sulle monoposto, alcuni dei quali su tutte le vetture, come ad esempio la misurazione del peso, mentre altri sono mirati. Inoltre, una delle monoposto scelta a caso tra le prime dieci al traguardo è oggetto di un'ispezione fisica approfondita.

Tali informazioni sono contenute in due documenti: Race Scrutineering e Post Race Checks. Se non emergono irregolarità nei controlli, il risultato della pista viene validato ufficialmente.

Il documento di “Race Scrutineering” recepisce i controlli effettuati prima della gara e quelli svolti al termine del Gran Premio. Tipicamente le verifiche riguardano diverse aree delle monoposto: pneumatici, fondo vettura, ali anteriori e posteriori, Power Unit e conformità delle componenti del “bodywork”.

Dopo nove gare, a differenza della passata stagione, tutte le monoposto controllate sono risultate conformi al Regolamento Tecnico. Questi report offrono la possibilità di comprendere quanti e quali siano i controlli mirati e la loro ripetitività, fornendo così la percezione delle aree particolarmente attenzionate dall’organo di governo del motorsport.

Abbiamo estrapolato dai suddetti documenti i check effettuati sulle Ferrari SF-26 di Hamilton e Leclerc, oltre a quelli sulle Mercedes W17 di Kimi Antonelli e George Russell. Partiamo dallo storico team modenese.

Controlli mirati della FIA: Ferrari batte Mercedes

Nei primi nove round della stagione le SF-26 sono state sottoposte a 27 tipologie di test. In occasione del Gran Premio di Cina e di quello di Barcellona, i controlli post gara sono stati più invasivi e sono dettagliati nei documenti di Post Race Checks.

In Canada è stato effettuato il maggior numero di controlli, ben 12, dovuti alle verifiche del tempo di transizione dell'aerodinamica attiva e a controlli specifici sulla Power Unit. Da regolamento, infatti, i team hanno potuto affinare il software installato sulla ECU fino al quarto Gran Premio.

Da Montreal è partito il conteggio relativo al numero di versioni delle ECU F1 Team Applications, ECU PU Applications ed ERS and PU−CE Applications che nel 2026 potranno essere al massimo cinque release (paragrafo C8.1.8 Technical Regulations Issue 19).

In totale i controlli mirati sulle Rosse sino al Gran Premio d’Inghilterra sono stati 61 controlli mirati.

Per quanto concerne le Frecce d’Argento, solo in Australia la monoposto di George Russell è stata oggetto di un'ispezione fisica invasiva post gara. Va detto che la FIA, in diverse circostanze, non ha pubblicato tale documento, come già accaduto nelle scorse stagioni. Non il massimo dal punto di vista della trasparenza.

Aggregando i controlli effettuati sulle W17 di Antonelli e Russell emerge che sono state effettuate 23 tipologie di check, per un totale di 56 controlli sino alla tappa di Silverstone.

Controlli mirati della FIA: Ferrari batte Mercedes

Le vetture che hanno dominato la prima parte della stagione sono state ispezionate dal punto di vista aerodinamico e del bodywork in ben cinque gare su nove, nonostante Mercedes non stia portando aggiornamenti a ogni gara, preferendo finora introdurre un solo grande pacchetto di aggiornamenti, debuttato in Canada.

Ricevi le news F1 su WhatsApp Entra nel canale di Formula1.it per non perdere gli aggiornamenti più importanti.
Entra

Tag
ferrari | mercedes | race scrutineering | post race checks | fia |