Alpine che succede? Racing Bulls irraggiungibili e l’Audi si avvicina
19/07/2026 08:15:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Le qualifiche del Gran Premio del Belgio hanno confermato un momento complicato per Alpine, ormai scivolata alle spalle di alcune dirette concorrenti nella lotta per la zona punti. Il dodicesimo posto di Pierre Gasly e il tredicesimo di Franco Colapinto, che diventeranno rispettivamente decimo e undicesimo in griglia grazie alle penalità inflitte ad altri piloti, rappresentano un risultato ben al di sotto delle aspettative della squadra francese.

Ancora più preoccupante è il confronto diretto con le Racing Bulls, ormai stabilmente davanti, e con un'Audi che sembra aver completato il sorpasso sul piano prestazionale.

Alpine ammette il ritardo

La fotografia della situazione arriva direttamente dalle parole dei protagonisti. Gasly non ha nascosto la propria delusione dopo una qualifica conclusa in dodicesima posizione: la Q3 resta l'obiettivo del team, ma il risultato ottenuto riflette fedelmente il livello attuale della monoposto.

Il francese ha comunque voluto ringraziare i meccanici per lo straordinario lavoro svolto dopo l'incidente del venerdì, che ha permesso di ricostruire la vettura in tempo per le qualifiche.

Sul fronte sportivo, però, il messaggio è chiaro: «È semplicemente il riflesso del nostro livello attuale e dobbiamo ancora lavorare se vogliamo essere stabilmente in top ten». Anche guardando alla gara, Gasly individua ormai nelle Audi il riferimento più realistico, riconoscendo che le Racing Bulls dispongono ancora di un margine importante.

Colapinto: "Ci manca ancora ritmo"

Anche Franco Colapinto sperava in qualcosa di più. L'argentino ritiene che nell'ultimo tentativo ci fossero ancora alcuni centesimi da recuperare, ma ammette che il vero limite resta il passo della monoposto rispetto ai rivali diretti.

Secondo Colapinto, Alpine ha compiuto un piccolo progresso rispetto a Silverstone, ma non abbastanza da invertire le gerarchie.

Il team riconosce i meriti dei rivali

Le dichiarazioni del direttore sportivo Steve Nielsen rappresentano probabilmente l'analisi più significativa del sabato belga. Il dirigente britannico ha infatti ammesso senza mezzi termini che il risultato rispecchia il potenziale della vettura, riconoscendo apertamente i passi avanti compiuti dalla concorrenza.

Secondo Nielsen, Racing Bulls e Audi hanno lavorato meglio negli ultimi appuntamenti, trovando quei pochi ma preziosi decimi che fanno la differenza tra un'eliminazione in Q2 e l'accesso alla Q3. Un'ammissione importante, che certifica come Alpine non stia semplicemente vivendo un weekend difficile, ma abbia perso terreno nello sviluppo rispetto ai propri avversari diretti.

Le penalità in griglia permetteranno comunque a Gasly e Colapinto di scattare dalla quinta fila, con l'obiettivo di sfruttare la posizione in pista e conquistare punti. A Spa i sorpassi non mancano, ma la sensazione è che, senza un deciso salto di qualità sul piano prestazionale, Alpine rischi di consolidarsi alle spalle di Racing Bulls e di vedere Audi trasformarsi definitivamente da inseguitrice a nuova rivale da rincorrere.

 

Tabella completa dei tempi delle Qualifiche del Gran Premio del Belgio 2026

 

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