Dopo alcune ore dalla conclusione del Gran Premio del Belgio, disputato sul tracciato storico di Spa-Francorchamps, i commissari di gara si sono espressi riguardo l'investigazione per Unsafe Release nei confronti di Lewis Hamilton.
Dopo l'evento i commissari hanno ascoltato la versione del rappresentante del team e hanno esaminato le prove video in loro possesso. Mentre la vettura n. 44 stava uscendo dal pit stop, un meccanico si è trovato sulla traiettoria della ruota anteriore destra mentre la vettura di F1 avanzava. È caduto, ma non ha riportato ferite. Il team ha spiegato che l’incidente si è verificato nel contesto di una complessa e insolita combinazione di circostanze.
A Hamilton era stata inflitta una penalità di 5 secondi per un’infrazione di guida che doveva essere scontata prima che potessero iniziare i lavori sulla vettura di F1. Leclerc si trovava nel proprio box nel momento in cui il britannico è entrato nella corsia dei box. Quest'ultimo aveva inoltre comunicato al suo ingegnere di volere una regolazione dell’ala anteriore, ma ciò non è stato trasmesso al supercontrollore.
Hamilton è entrato nel suo box, ha scontato la penalità e, al termine dei 5 secondi, un membro del team ha annunciato “Go” e poi “0,6 gradi”, dove il primo era un’istruzione per dare inizio al pit stop e il secondo un’istruzione per la regolazione dell’ala.
Il cambio gomme è stato completato, l’addetto al cric ha abbassato la vettura di F1 e il supercontrollore ha attivato il segnale luminoso verde per consentire alla vettura n. 44 di ripartire. Proprio mentre il pilota ripartiva, un altro meccanico con un attrezzo per l’ala anteriore
si è spostato in avanti, intralciando il percorso della ruota anteriore destra. Prima di fare un passo in avanti, aveva
la testa china a guardare l’attrezzo e non ha visto la luce verde.
Il team ha riconosciuto che il rilascio dell’auto n. 44 in tali circostanze fosse pericoloso e ha attribuito l’errore a un’istruzione inopportunamente tardiva riguardante la regolazione dell’alettone, alla mancanza di una comunicazione chiara e al fatto che il meccanico non avesse notato la luce verde.
Il team si è impegnato a rivedere le proprie procedure di pit stop per garantire che un incidente come questo non si ripeta. I commissari hanno stabilito che il pilota non avesse alcuna colpa. Infatti, il pilota si è reso conto di quanto accaduto non appena ha iniziato a muoversi e si è immediatamente fermato fino a quando il meccanico non si è allontanato. Lungi dal comportare un vantaggio sportivo, l’incidente ha causato uno svantaggio sportivo alla vettura n. 44, il cui pit stop ha subito un ritardo. Date le circostanze, l’incidente non ha giustificato una sanzione sportiva, ma ha giustificato una multa significativa a carico del concorrente, dato che errori procedurali di questa natura compromette la sicurezza dei meccanici.
I Commissari hanno tenuto conto dell’insolita combinazione di circostanze che ha contribuito alla confusione all’interno del team – circostanze che non rientrerebbero nelle normali previsioni del team. Per questo motivo, i Commissari hanno deciso di sospendere parte della multa, ma a condizione che il team effettui una revisione delle proprie procedure e presenti alla FIA un rapporto che illustri le misure correttive da adottare.
Stando al regolamento FIA F1 2026, quella fatta dal team Ferrari dopo il pit stop del britannico è una violazione dell’articolo B1.6.2a. Per questo motivo è stato deciso che il team di Maranello dovrà pagare una multa di 30.000€, di cui 10.000€ sospesi per 12 mesi a condizione che la scuderia non commetta un’infrazione simile nel frattempo e a ulteriore condizione che entro 14 giorni il concorrente presenti alla FIA una relazione sull’incidente e sui protocolli introdotti per mitigare il rischio che un simile incidente si verifichi in futuro.
Foto copertina www.ferrari.com