Lewis Hamilton, grazie al quarto posto conquistato in Belgio e al ritiro di George Russell, causato dal medesimo al primo giro, il sette volte campione del mondo, in forza alla Ferrari, è tornato secondo nella classifica mondiale. Il gap da Antonelli è attualmente di 45 lunghezze e ha 5 punti di margine dal suo ex compagno, Russell. La Ferrari nelle ultime quattro gare ha fatto un grande balzo in avanti diventando l’anti-Mercedes, ma non è questo l’aspetto a cui vogliamo dedicare spazio in queste righe.
Vorremmo dare risalto al pilota alla guida della SF-26 numero 44 per una statistica davvero particolare. Hamilton è infatti l’unico, in un mondiale dove l’affidabilità è l’eccezione, ad aver finora portato a termine tutti i giri del campionato in corso riuscendo a chiudere sempre all’interno della top ten.
Lewis, non è infatti il solo ad aver visto sempre la bandiera a scacchi, assieme a lui si devono menzionare anche Franco Colapinto (Alpine) ed Esteban Ocon (Haas). La particolarità del palmares del britannico è quella di essere riuscito ad ottenere punti in tutte le tappe, sprint race comprese.

Adesso la sola cosa che deve fare Lewis è resistere! Riuscire a vedere la bandiera a scacchi anche in Ungheria gli permetterebbe di concludere la prima metà di stagione con la massima efficienza possibile.
C’è un motivo per cui la sua Ferrari è seconda nel mondiale. Le prestazioni di Hamilton sono incredibilmente migliorate rispetto allo scorso anno, ma anche il fatto di esser riuscito a scampare ai ritiri, sta giocando un ruolo determinante nella classifica generale del mondiale.
Basti solamente pensare al doppio ritiro di Kimi Antonelli e ai tre di George Russell per comprendere meglio da cosa sia dovuta la possibilità di Lewis e del Cavallino di potersi definire il solo avversario della Mercedes in questo 2026.
Foto: Ferrari