Alpine, il problema non è il calo: è il passo fatto dagli altri
23/07/2026 20:10:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Pierre Gasly arriva al giovedì dell’Ungheria con una consapevolezza difficile da ignorare: l’Alpine non è arretrata, ma gli altri sono avanzati. Racing Bulls e Audi hanno trovato qualcosa, un passo avanti tecnico che ha spostato gli equilibri e ha lasciato la sua squadra in un limbo, dove si lotta ma senza riuscire a entrare davvero nella battaglia. Ciò che emerge con chiarezza è che Alpine non ha perso terreno, ma ha perso il ritmo degli altri, e ora tutto dipende dagli aggiornamenti che arriveranno da qui in avanti.

 

Gasly respinge l’idea del passo indietro: il problema è che gli altri hanno accelerato

Alpine, il problema non è il calo: è il passo fatto dagli altri

Gasly non accetta la narrativa dell’“arretramento”. Lo dice con lucidità: «Non penso, non crediamo di essere arretrati, ma penso sia giusto dire che Racing Bulls e Audi hanno fatto un passo avanti. Sembrano aver portato alcuni buoni aggiornamenti e questo ha decisamente funzionato, dandoci uno svantaggio rispetto a loro al momento».

È una frase che definisce perfettamente la situazione: Alpine non è peggiorata, ma è stata superata da altre squadre.

Il pilota descrive un quadro tecnico preciso: in qualifica la situazione è più complicata, mentre in gara la squadra riesce a restare agganciata alla lotta, ma non abbastanza da entrarci davvero.

«Penso che in qualifica sia un po’ più complicato rispetto alla gara. Eravamo un po’ in lotta, ma ci mancano queste poche curve per riuscire a entrare davvero, sai, nella mischia». È l’immagine chiara di una squadra, Alpine, che è lì, vede il gruppo, lo segue, ma non riesce a entrarci. Manca un dettaglio, un equilibrio, un passo tecnico che gli altri hanno già trovato.

 

Consapevolezza, attesa e la necessità di sfruttare ogni occasione

Gasly non si nasconde dietro le difficoltà. Anzi, le riconosce con una maturità che racconta tanto del pilota che è e della situazione in cui versa la squadra: «Siamo molto consapevoli della situazione e dobbiamo solo portare quegli aggiornamenti che arriveranno nelle prossime gare».

È un punto fermo: Alpine sa cosa manca e sa che la soluzione non è immediata. Nel frattempo, però, non si può aspettare passivamente. Bisogna sfruttare ogni occasione, ogni weekend, ogni spiraglio che la gara concede. «Nel frattempo dobbiamo cercare di ottenere un’opportunità ogni singolo weekend e cercare di performare con quello che abbiamo».

È un approccio pragmatico, quasi chirurgico: non si può vincere la battaglia tecnica oggi, ma si può evitare di perdere terreno. E infatti, anche in un contesto difficile, Alpine ha portato punti: «Abbiamo conquistato un punto a Spa, siamo riusciti a farne qualcuno anche a Silverstone e proveremo a fare lo stesso qui».
È la prova che la squadra non è crollata: è semplicemente in attesa del passo che deve fare per tornare dove vuole essere e dove sa di poter arrivare.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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