GP Ungheria - Possibili strategie: altro che energia, gomme cruciali a Budapest
26/07/2026 09:30:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Budapest come Monaco, forse sì, o forse no. I due eventi mostrano dei punti in comune, ma anche delle sostanziali differenze. Sicuramente sono caratterizzati da due layout simili in quanto entrambi presentano curve lente in tutti i suoi settori. Monte Carlo ha la particolarità di essere un tracciato cittadino, mentre quello dell’Hungaroring ha la nomina di essere considerato un kartodromo da quasi la totalità dei piloti della griglia.

Dunque, apparentemente simili, ma molto diversi tra loro. Monaco ha la grande caratteristica di essere tra i meno esigenti per le gomme, mentre l’Hungaroring, a causa delle alte temperature e dalle tante curve in cui le vetture necessitano avere una buona trazione, è sicuramente più gravoso rispetto a Monte Carlo. Se si considera che verranno utilizzate le stesse mescole viste sulle stradine del Principato, i valori non dovrebbero essere così discostanti, ed è vero (che non sono enormemente distandi), però riescono a dar vita a difficoltà di gestione completamente diverse.

È su questo aspetto che si giocherà la gara. Stavolta non sarà l’energia a tenere banco (uno dei layout meno gravosi riguardo questo aspetto), ma la gestione delle gomme a raccogliere il testimone.

I consigli strategici della Pirelli - Hungaroring - 70 giri

Prima però di rendervi partecipe del nostro pensiero, andiamo a conoscere quello che è stato il pensiero di Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli, al termine delle qualifiche ungheresi: “Le nostre simulazioni non fanno emergere differenze significative. La strategia ad una sosta e quella a due soste, possono essere attuate nel medesimo tempo di gara. La scelta dunque di adottare il tris di mescole più morbido pare aver prodotto l'effetto sperato, allineando le due opzioni strategiche grazie al degrado. Le scuderie dovranno valutare i differenti scenari in funzione dei treni di pneumatici nuovi conservati fino a questo momento”.

Hungariangp, strategie

“Nelle FP3 e nelle qualifiche, come già accaduto nelle prime sessioni del venerdì, alcuni team hanno seguito un approccio diverso rispetto agli altri e hanno adottato un ulteriore set di Medium. Crediamo che la Medium al via possa essere la scelta migliore per concludere la gara mediante una sosta effettuando il pit tra il 26° e il 32° giro. Chi invece andrà per la doppia sosta, considerando che soltanto due team dispongono ancora di due treni nuovi di Medie C4, è più probabile che gli ultimi stint vengano sostenuti entrambi su Hard con finestre di pit stop comprese tra il 16° e il 22° giro per la prima, e tra il 40° e il 46° per la seconda sosta. Per questa ragione anche la Soft sarà una mescola che potrebbe essere presa in considerazione. I fattori di cui si dovrà tenere maggiormente conto sono il traffico e la difficoltà nel compiere sorpassi”, ha affermato Dario Marrafuschi.

Degrado e sorpassi decreteranno le strategie

Anche se la Pirelli sembra essere più propensa ad attendersi una maggioranza di strategie ad un solo pit, secondo noi, il degrado potrebbe costringere i piloti a costringerli a fare due soste nel corso dell’evento. La Ferrari è rimasta senza set nuovi di Medie, tenendosi un set nuovo di Soft per la gara (mi correggo, solo Hamilton ha un set nuovo di C5, Leclerc ha un set usato di C4 e set usati di C5).

GP Ungheria, McLaren

Probabilmente Hamilton andrà dunque, a regola, su una strategia S-H-H, o forse anche S-H. La decisione sarà determinata dal degrado che riscontrerà sulla C5, ma anche dalla gestione che riuscirà ad avere della C3. Mescola che sta dando un po’ di problemi al Cavallino negli ultimi GP. Discorso diverso per Leclerc che invece dovrà fare affidamento per forza su uno stint basato su un set di gomme usate da decidere tra C4 e C5.

Sarà invece interessante vedere cosa riusciranno a fare McLaren, Red Bull e Mercedes. Se opteranno per la singola sosta M-H, oppure se opteranno di effettuare due soste per poter spingere di più durante il GP.

GP Ungheria, gomme

L’unico problema della strategia a due soste possono essere i sorpassi. All’Hungaroring non dovrebbero esserci problemi nel recupero di energia, quindi, i sorpassi potrebbero dunque risentirne. Se si dovesse in qualche modo riscontrare una difficoltà nel superare i rivali anche con delle differenze date dalla mescola, i team e i piloti proveranno sicuramente a fare una sola sosta, se invece i sorpassi saranno favoriti dalla differenza di mescola, andare su due soste potrebbe diventare a quel punto il metodo più veloce di concludere la gara.

Ricordiamo che sarà Norris a scattare dalla pole, davanti a Leclerc e al compagno Piastri.


Foto copertina e interna: Luca Martini / WHYOUT Media

Grafiche interne: Pirelli

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