Intervistato ai microfoni di Sky Sport al termine delle qualifiche del Gran Premio d'Ungheria, Frédéric Vasseur ha analizzato il secondo posto conquistato in pista da Lewis Hamilton (poi arretrato al quinto per la penalità di tre posizioni inflitta per impeding ai danni di Oscar Piastri) e il terzo di Charles Leclerc. Il team principal della Ferrari ha commentato la gestione dell'episodio che ha coinvolto il sette volte campione del mondo, oltre a tracciare un primo bilancio.
Nonostante la delusione per il risultato finale, Vasseur ha sottolineato come la Ferrari abbia mostrato un passo competitivo fin dalle prime sessioni del weekend, pur pagando alcuni episodi che hanno condizionato il Q3. Sulla penalità inflitta a Lewis Hamilton: "Gliel'abbiamo detto troppo tardi e la bandiera gialla era presente. Non gli è arrivato il segnale".
Sull'ultimo tentativo in Q3 e sulle condizioni della pista: "Credo che le prime macchine, noi e Verstappen, fossero tutte più lente rispetto al giro precedente. Poi Russell non so se abbia trovato qualcosa di diverso, ma la pista era più lenta".
Sull'impatto della penalità in vista della gara: "Non cambia tanto tra partire secondo o quinto, la strategia non cambierebbe molto. Qui è sempre molto caotico, soprattutto con questo regolamento".
Sulle sensazioni dopo le qualifiche e sul potenziale della SF-26: "Abbiamo un buon passo, ma siamo delusi perché il ritmo c'è stato fin dall'inizio del weekend. È stata una sessione caotica, soprattutto per Leclerc tra bandiere gialle e vento. Per Lewis era andato tutto bene fino all'episodio con Piastri".
Infine, sul percorso di crescita della Ferrari e sugli obiettivi per il prosieguo della stagione: "Fin qui non è andata male, ma potevamo fare meglio. Fino al Belgio abbiamo faticato, poi da lì abbiamo conquistato più punti della Mercedes. Oggi siamo delusi, ma restiamo davanti a loro. Dobbiamo evitare errori e continuare a sviluppare la vettura: un buon inizio non basta".
Foto copertina di Luca Martini/WHYOUT Media