Andrea Stella, Team Principal di McLaren, è una persona da prendere estremamente sul serio, soprattutto quando parla di futuri upgrade per il proprio team.
Nel 2023 la MCL60 nacque sbagliata. Stella lo ammise, spiegando che gli errori erano stati compresi e che sarebbero arrivati aggiornamenti determinanti a metà stagione. In Austria il pacchetto di modifiche mise le ali alla monoposto papaya e su quelle fondamenta furono costruiti i Campionati Costruttori del 2024 e 2025.
La stagione in corso, sfortunatamente, è iniziata in salita per il team campione del mondo.
Un avvio difficile causato in parte dalla difficoltà di sfruttare appieno la nuova Power Unit Mercedes e da problemi elettrici che sono costati molti punti in classifica.
In realtà la MCL40 ha probabilmente iniziato la stagione come un progetto acerbo, il cui sviluppo è stato rallentato dalla lotta fino all'ultima gara con la Red Bull nel 2025 e dal limitato numero di ore di studio disponibili, a causa dell'handicap che il regolamento applica a chi si posiziona primo in classifica.
Il pacchetto di aggiornamenti giunto in Ungheria completa gli interventi già introdotti in Austria e in Inghilterra. Un intervento che Stella stesso aveva definito "incoraggiante", e l'ingegnere umbro, come si diceva poc'anzi, non parla mai a caso.
L'insieme delle modifiche alla veste aerodinamica, anche se non appariscente, interessa ogni ambito della monoposto, lavorando su una catena aerodinamica logica: dall'avantreno al retrotreno, seguendo il flusso che investe la monoposto.
Ometteremo volutamente di parlare dell'ala reversibile, dato che non ha contribuito al successo della McLaren, essendo stata testata solamente durante le prove libere per poi essere rimossa in vista della qualifica e della gara.
L'ala anteriore, innanzitutto, è stata rivista soprattutto per quanto riguarda il profilo superiore, reso più uniforme nell'andamento generale, mentre quello precedente era caratterizzato da una corda molto più ampia alle estremità rispetto alla zona centrale.

La nuova aerodinamica anteriore condiziona inevitabilmente tutto ciò che accade a valle e, coerentemente, i tecnici di Woking sono intervenuti sia sul bordo d'ingresso del fondo, sia sulle complesse paratie dietro le ruote anteriori.
Nel primo caso sono state riviste le paratie verticali responsabili della generazione di strutture vorticose che potenziano la creazione di depressione sotto il fondo e il piano orizzontale che si occupa di guidare al meglio l'aria nel sottoscocca.
Quanto ai bargeboards, le modifiche viste in Ungheria si caratterizzano soprattutto per una forma più elaborata delle paratie verticali avanzate, più vicine allo pneumatico, che presumibilmente si occupano di deviare verso l'esterno le turbolenze generate dal rotolamento degli stessi.

Il successivo anello della catena aerodinamica è identificabile nella zona di fronte alle ruote posteriori. La complessa interazione del rotolamento di queste ultime con l'asfalto e con una zona nevralgica del fondo vettura ha sbloccato la fantasia dei progettisti di tutta la griglia e McLaren non fa eccezione.
Sono state quindi riviste le soffiature dell'estremità del fondo, il cui apporto inizia più a monte e con canalizzazioni più profonde utili a spillare aria dalla superficie superiore per dirigerla verso l'esterno e verso il basso.

Il fine ultimo è soffiare via la zona turbolenta affetta dal "tyre squirt", ovvero l'aria turbolenta che si genera in prossimità della zona bassa adiacente agli pneumatici posteriori mentre questi ruotano e si deformano a contatto con la pista.
Sempre per rendere meno caotica l'interazione tra pneumatico e fondo vettura è stata rivista la cascata di elementi curvi che costituisce la porzione laterale del diffusore.
In questa delicatissima area i tecnici di Woking hanno rivisto tutto il cosiddetto "corner" posteriore, ovvero l'intero gruppo comprendente l'interno ruota, le canalizzazioni dei freni, che spesso comprendono anche l'attacco delle sospensioni.
Sono state rivisitate forme del condotto di uscita dell'aria calda che raffredda l'impianto frenante e il fitto sistema di alette poste immediatamente sotto. Questi ultimi elementi aerodinamici, di forma concava, non sono espressamente dedicati a creare deportanza, quanto piuttosto a condizionare correttamente il moto del fluido, in sinergia con i volumi adiacenti in parte menzionati precedentemente.
Un'ultima area, non meno importante, è stata la modifica del cofano motore, decisamente più aderente alla meccanica e dotato di sfoghi per l'aria calda meno ampi.
Le forme utilizzate nella prima parte della stagione erano piuttosto sorprendenti se comparate agli anni precedenti, nei quali le vetture di Woking erano sempre state tra le più "chiuse", raccogliendone i benefici in termini di resistenza all'avanzamento.

Foto Luca Martini / WHYOUT Media

Per concludere l'analisi va detto che il pacchetto di aggiornamenti sembra aver dato ottimi frutti, ma va anche fatto notare che la McLaren, ormai da alcuni anni, eccelle nella gestione della gomma, qualità che nella prima parte di questo campionato è forse rimasta un po' in sordina ed è invece riapparsa in Ungheria nel momento in cui l'energia, e la relativa gestione, hanno per un attimo cessato di essere una risorsa scarsa.
I prossimi appuntamenti ci diranno se, ancora una volta, Andrea Stella e tutti i suoi collaboratori a Woking hanno saputo fare centro con lo sviluppo della MCL40, rendendo la lotta per le posizioni che contano estremamente più interessante.
Foto copertina brandfolder.com
Il pacchetto di aggiornamenti giunto in Ungheria completa gli interventi già introdotti in Austria e in Inghilterra.
Un intervento che Andrea Stella, Team Principal del team britannico, aveva definito "incoraggiante".
L'insieme delle modifiche alla veste aerodinamica, anche se non appariscente, interessa ogni ambito della monoposto, lavorando su una catena aerodinamica che va dall'avantreno al retrotreno.
L'ala anteriore è stata rivista nel profilo superiore, i bargeboards hanno una soffiatura aggiuntiva e sono state aumentate e rese più complesse le soffiature del fondo poste di fronte e all'interno delle ruote posteriori.
Nuovo anche il cofano motore, con sfoghi d'aria decisamente ridotti.