Con il GP d'Ungheria è andata in archivio la prima parte del mondiale 2026 di Formula 1. Dopo undici gare, infatti, i team della serie regina del motorsport si preparano ad affrontare una pausa di tre settimane a cavallo del mese di agosto. Pausa che, per tutti, darà modo di riflettere sulla stagione trascorsa e su come affrontare al meglio la seconda metà del campionato.
Indubbiamente la Mercedes può fare un bilancio molto positivo dei primi 11 Gran Premi, dal momento che le Frecce d'Argento hanno vinto in ben otto occasioni, conquistando anche 10 pole position: un dominio indiscusso che si riflette nella classifica, dove guidano sia tra i costruttori, con 72 punti di margine sulla Ferrari, sia tra i piloti, dove Andrea Kimi Antonelli mantiene 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton.
Eppure, come si dice, non è tutto oro quel che luccica. Da qualche settimana, infatti, il team diretto da Toto Wolff sta facendo i conti con più di un problema legato all'affidabilità. Diversi episodi, come quelli capitati a Russell in Canada e ad Antonelli a Barcellona, hanno privato la squadra di punti importanti tra i costruttori, che avrebbero potuto consentirle di aumentare ulteriormente il vantaggio in classifica.
Ma oltre ai punti persi in pista a causa dei ritiri inattesi, sul fronte dell’affidabilità c’è un altro aspetto da sottolineare: Antonelli è già arrivato a utilizzare quattro ICE, ovvero motori a combustione interna, dopo appena undici gare. Il pilota italiano si trova quindi al limite del numero massimo di componenti consentito dalla FIA prima di incorrere in una penalità in griglia di partenza. Proprio di questo ha parlato Toto Wolff nel dopogara di Budapest.
“Spero vivamente che non dovremo scontare la penalità, ma nel caso dovremo decidere quando prenderla e su quale circuito”, ha ammesso il manager austriaco, lasciando intendere come la penalità per Kimi possa essere ormai imminente, visto che il limite di componenti è già stato raggiunto. Al momento sono due le opzioni più accreditate, e una di queste potrebbe non essere particolarmente gradita al pilota bolognese.
“Uno di questi circuiti in cui andare in penalità potrebbe essere particolarmente speciale per Kimi, ma sulla carta sembra essere un buon posto per farlo. Quindi dovremo parlare con Marco Antonelli (il papà di Kimi) per capire se vogliamo prendere la penalità a Monza. Altrimenti anche Baku è una possibilità: magari potremmo sceglierla per togliere pressione su Monza e non costringere Kimi a partire dal fondo davanti al suo pubblico”.
Foto copertina media.mercedesamgf1.com