Nel corso dello scorso GP d’Ungheria, andato in scena domenica scorsa, Charles Leclerc scattava dalla seconda posizione in griglia di di partenza, speranzoso e aggressivo al via di poter superare la McLaren di Lando Norris nelle prime curve, anche grazie all'uso della gomma Soft, per poter poi sfurttare il veloce passo della sua Ferrari e provare a vincere il GP magiaro.
Una speranza che, un avvio a rilento ha subito spento, facendo addirittura retrocedere al quinto posto il monegasco. Va detto, poi, che Charles partiva dal lato sporco della griglia, il che ha causato un forte pattinamento delle sue gomme, tanto da farlo sopravanzare dalla McLaren di Oscar Piastri per finire schiacciato tra Hamilton e Verstappen.
Per evitare, e chiudere con uno zero la sua gara o essere penalizzato dai commissari FIA, Leclerc ha alzato il piede e ha visto così allontanarsi le speranze di podio, nonché di vittoria, abbandonandole del tutto a causa di un tracciato tortuoso e non così favorevole per i sorpassi come quello di Budapest. E così è stato, tanto che il ferrarista ha chiuso la gara al quarto posto in classifica, recuperando solo una posizione solo grazie alla penalità assegnata ad Hamilton.

Nel finale di gara, infatti, il pilota numero 16 ha beneficiato dei 5 secondi di penalità incassati dal team mate per aver superato i limiti di velocità in pitlane. Nelle consuete interviste post gara, poi, Charles Leclerc ha spiegato di non aver commesso errori in partenza, analizzando nel dettaglio i motivi del suo scatto lento che, a posteriori, potrebbe essergli costato il successo di tappa.
Charles, infatti, ha ammesso come sapesse “Che si trattava di un momento cruciale della gara, in cui ho seguito la procedura corretta ma purtroppo per qualche motivo abbiamo regolato la macchina in base al livello di aderenza che ci aspettavamo e per ragioni che ancora dobbiamo analizzare, lo abbiamo sopravvalutato”.
Insomma, il pilota Ferrari ha ammesso come alcune regolazioni per la partenza sulla sua SF-26 non del tutto corrette siano state alla base di una partenza sottotono. Nel dettaglio la Scuderia aveva ipotizzato un livello di grip maggiore di quello riscontrato nella traccia interna della griglia. “Sapevamo, ha proseguito Charles, che c’era una differenza tra il lato sinistro e destro, ma l’aderenza è stata maggiore di quanto ci aspettavamo“.
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