Hadjar e il passaggio a Milton Keynes: «È stato uno shock culturale»
10/08/2026 11:50:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Isack Hadjar ha ammesso di aver subito uno “shock culturale” quando quest’anno è passato alla Red Bull.

Il francese ha disputato un’ottima stagione da esordiente nel 2025, spingendo la Red Bull a promuoverlo nella squadra principale e ad affiancarlo a Max Verstappen.

Il primo anno di Hadjar in F1 ha raggiunto il culmine con il terzo posto conquistato al Gran Premio d’Olanda e, viste le difficoltà di Yuki Tsunoda, è diventato il sostituto più ovvio del pilota giapponese. Ma, pur essendosi appena ambientato nella scuderia gemella, Hadjar ha ammesso che, al suo arrivo alla Red Bull, ha dovuto apportare alcuni adeguamenti.

"È stato sicuramente uno shock culturale", ha raccontato al podcast Talking Bulls. "Sono passato da una squadra più 'a conduzione familiare' e italiana, a una britannica. È decisamente diverso". 

"La VCARB mi ha aiutato moltissimo nel mio primo anno. Loro sono abituati ad avere giovani piloti da preparare per il possibile futuro in Red Bull". Parlando del suo arrivo a Milton Keynes ha dichiarato: "Direi che il mio passaggio non è stato come quello di Lewis dalla Mercedes alla Ferrari. Faccio parte della squadra junior dal 2021. Ho partecipato anche alle FP1 e ai test junior". 

Concludendo il suo intervento ha poi detto: "Quest’anno sto lavorando con Woody [Richard Wood], il suo attuale ingegnere di gara, ho fatto la mia prima uscita in FP1 con lui già tre anni fa. Per me è quasi naturale trovarmi lì".

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