Pochi giorni prima dell’inizio della stagione in corso, all’indomani dei test prestagionali, Carlos Sainz venne intervistato per il podcast Beyond the Grid.
In quella occasione il pilota madrileno, reduce da una prima stagione di notevoli soddisfazioni in seno alla scuderia Williams, era già consapevole delle difficoltà che il 2026 avrebbe portato con sé.

Nonostante i molti campanelli d’allarme sullo stato di forma della attuale W43, Sainz aveva ribadito la forza del suo sodalizio con lo storico team di Grove e ribadito il proprio impegno a lungo termine con queste parole:
“Williams è il progetto della mia vita. I prossimi anni della mia carriera hanno un obiettivo molto chiaro: cercare di aiutare questa squadra a tornare davanti. E se mi chiedete tra tre o quattro anni dove vorrei essere, direi che vorrei lottare per un campionato con la Williams.”
Dopo soli cinque mesi, giunti a metà stagione, la narrativa che circonda l’ex pilota Ferrari è cambiata radicalmente.
Molte sono le voci che vedono Carlos Sainz già affacciato verso il mercato piloti, in cerca di una destinazione alternativa in funzione dei posti che presumibilmente si libererebbero e in funzione di voci più o meno affidabili.
Voci e congetture rimangono tali. Quel che è certo è che il modo di comunicare dello stesso alfiere della Williams è radicalmente cambiato.
Come è possibile dedurre dalle recenti dichiarazioni riportate da racingnews365, Sainz ha iniziato a far trapelare la sua delusione per la situazione attuale e persino una certa insofferenza:
Queste le sue parole:
“Avevo in mente un determinato arco temporale che ero disposto ad accettare per aiutare questa squadra a tornare in una posizione tale da poter vincere, e avevo stabilito quanto a lungo fossi disposto ad aspettare prima di tornare a lottare per le vittorie. Chiaramente, quel periodo di tempo, purtroppo per tutti noi, perché ovviamente anche la squadra ne è coinvolta, sarà più lungo di quanto ci aspettassimo, e anche il percorso sarà più lungo del previsto.”
Ad oggi, il trentunenne figlio d’arte non ha ancora confermato la sua volontà di rimanere legato alla Williams per il 2027 e ha lasciato intendere di voler impiegare la pausa estiva per riflettere sul proprio futuro.
Nonostante traspaia ancora fiducia nell’operato del team diretto da James Vowles, colpisce l’atteggiamento decisamente differente rispetto all’inizio di stagione.
Se si abbraccia un “progetto per la vita” difficilmente si voltano le spalle o si pensa a un radicale cambiamento alla prima vera difficoltà, per quanto profonda e prolungata la crisi possa essere.
Non resta che attendere per capire come si svilupperà la collaborazione tra Sainz e la Williams, tenendo sempre presente che, come detto in altre occasioni, in Formula 1 non esiste alcuna lealtà.
Fonte racingnews365.com
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