La seconda parte del mondiale 2026 potrebbe essere molto diversa per l’Aston Martin e per Fernando Alonso. Il balzo in avanti ottenuto con gli aggiornamenti introdotti, lato vettura in Ungheria e lato motore in Olanda, si è tradotto subito in due preziosissimi punti. Il pilota spagnolo ha già cambiato registro, affermando di sentirsi molto entusiasta per quanto mostrato a Zandvoort e per quello che arriverà nelle prossime gare.
C’è euforia, ma anche grande consapevolezza del potenziale della vettura. Fernando Alonso, infatti, nonostante abbia guidato la nuova AMR26 soltanto in Olanda, ha già ben presente quali siano i limiti della sua auto: “Siamo veloci in curva e lenti sui rettilinei. Per cui soffriamo nel traffico. L’obiettivo è quello di correre con pista libera per massimizzare il nostro potenziale. Non è l’ottimale, ma in Olanda ha funzionato”.
La power unit ha fatto un bel passo in avanti, ma “dobbiamo lavorare sulla maneggevolezza. Abbiamo faticato con le scalate e il freno motore nel passaggio da una curva all’altra, ma questo resta comunque un aspetto che può variare a seconda della pista. Ciò che conta è che ora abbiamo una direzione chiara da seguire e siamo forti in curva”, delle buone basi da cui partire.

Purtroppo, come già detto, uno dei limiti della AMR26 e di Honda è la velocità di punta, ragion per cui Alonso ha messo le mani avanti per quanto riguarda il GP d’Italia: “Non credo che saremo competitivi a Monza, ma su altri circuiti potremo lottare per i punti. Ora dobbiamo solo continuare a ottimizzare l’auto e a lavorare sodo. In Olanda abbiamo ottenuto un risultato incoraggiante e tutti, in entrambi gli stabilimenti, ora daranno il massimo perché vorranno ottenere altri risultati come questo”, riporta ‘Marca.com’.
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images