Monza, piloti preoccupati: «Saremo lenti e non vedremo sorpassi»
04/09/2026 08:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo la giornata di apertura delle attività in pista del Gran Premio d’Italia cresce l’attesa per vedere le monoposto in azione sullo storico tracciato brianzolo.

Tuttavia, per la prima volta, oltre all’eccitazione per uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, cresce anche una certa preoccupazione legata a ciò che rimarrà dell’azione ad altissima velocità da sempre legata al circuito di Monza.

Il limite di ricarica sarà limitatissimo a Monza

Solamente nella serata di ieri, probabilmente dopo una serie di riflessioni, la Federazione ha diramato il limite di ricarica ammesso per la gara italiana, fissandolo a 5 MJ, ovvero il valore più basso in assoluto imposto in questa stagione.

Questo ci dice che le preoccupazioni relative a come le monoposto 2026 si comporteranno sui 5,7 km del tracciato lombardo sono oltremodo concrete.
La FIA desidera scongiurare, per quanto possibile, il fenomeno del superclipping nei rettilinei, evitando che le monoposto rallentino vistosamente e danneggino lo spettacolo.

Questa scelta significherà tuttavia che l’energia disponibile sarà inevitabilmente poca per tutti.

Piloti e addetti ai lavori incerti e preoccupati

Monza, piloti preoccupati: «Saremo lenti e non vedremo sorpassi»

Ne è consapevole Andrea Stella, che ha dichiarato che le velocità in rettilineo saranno paradossalmente minori rispetto ai 330 km/h dell’Hungaroring.

Ne sono consapevoli anche i piloti che, durante le interviste, hanno espresso tutta la loro incertezza e preoccupazione.

Hamilton ha ricordato quanto fosse fantastico sentire il motore urlare fino alla fine del rettilineo e spingere al massimo fino alla frenata, ricordando poi che questo spettacolo purtroppo quest'anno non ci sarà.
Il leader del campionato Kimi Antonelli ha ammesso che, senza le modifiche al limite di ricarica, Monza avrebbe potuto essere un vero disastro, definendo la pista solamente “non troppo male” da affrontare con la sua W17.

Il più critico è stato il rookie Arvid Lindblad che, nelle dichiarazioni recentemente riportate da Autosport, ha definito “triste” ciò che vedremo in pista, giustificando la propria opinione con queste parole:
“Purtroppo qui abbiamo due lunghi rettilinei consecutivi, ma anche tra loro non ci sono realmente delle curve. In teoria è quasi come avere quattro lunghi rettilinei, quindi semplicemente non c’è possibilità di ricaricare. Non c’è energia. Non c’è potenza. Siamo semplicemente lenti.”

In merito allo spettacolo che potrà essere offerto in gara agli spettatori, il giovane alfiere della Racing Bulls è stato oltremodo pessimista, dichiarando:

“A seconda di dove si utilizza l’energia, si possono guadagnare tre posizioni per poi perderne altrettante. Non credo vedremo sorpassi: se si utilizza il boost, si può guadagnare su un rettilineo, ma a patto di essere lenti per i tre giri successivi. Non so cosa aspettarmi, ma non sono molto ottimista».

Non rimane che attendere la prima attività in pista nelle prove libere e, soprattutto, l’azione vera e propria nelle qualifiche del sabato per capire cosa è rimasto della storica sfida del tracciato di Monza.

Fonte www.autosport.com

Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images

Foto interna www.redbullcontentpool.com

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