F1, Monaco cambia ancora classifica: Gasly perde il podio, Hadjar torna terzo
04/09/2026 12:50:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Sembrava una vicenda ormai chiusa, ma oltre tre mesi dopo il Gran Premio di Monaco arriva un nuovo ribaltone. La classifica del GP di Monaco cambia ancora: la Corte d'Appello Internazionale ha deciso di reintegrare le due penalità da cinque secondi inflitte a Pierre Gasly per eccesso di velocità nella pit lane.

La decisione arriva dopo l'udienza tenuta a Parigi lo scorso 25 agosto, chiamata a valutare i ricorsi presentati da McLaren e Red Bull contro la precedente decisione dei commissari. La Corte d'Appello Internazionale rappresenta l'ultimo grado di giudizio del motorsport internazionale e opera indipendentemente dalla FIA. Con il nuovo verdetto, le penalità reintegrate riportano quindi la situazione a quella stabilita subito dopo la gara.

La vicenda era iniziata il 7 giugno. Gasly aveva concluso in pista al terzo posto, ma era stato sanzionato due volte per aver superato il limite di 60 km/h nella corsia box: il sistema ufficiale aveva rilevato rispettivamente 60,1 e 60,4 km/h. I dieci secondi complessivi aggiunti al tempo di gara avevano fatto scivolare il francese dalla terza alla settima posizione, consegnando il podio a Isack Hadjar.

Pochi giorni dopo, però, Alpine aveva ottenuto il Right of Review presentando nuovi elementi sul sistema utilizzato per calcolare la velocità. Le verifiche avevano evidenziato una differenza di 77 centimetri nella distanza considerata tra i primi due loop di rilevamento della pit lane: erano stati utilizzati 26,92 metri contro una distanza teorica minima di 26,15. Applicando quest'ultimo valore, le due velocità di Gasly sarebbero risultate pari a 58,7 e 58,8 km/h. I commissari avevano quindi concluso che la vettura numero 10 non avesse effettivamente superato il limite e, il 12 giugno, avevano cancellato entrambe le penalità, restituendo il terzo posto al pilota Alpine.

Proprio quella decisione aveva però aperto un problema più ampio. Altri piloti erano stati penalizzati per rilevamenti avvenuti nella stessa zona e alcuni avevano già scontato la sanzione durante la gara, con conseguenze impossibili da cancellare successivamente sulla strategia. Gli stessi commissari avevano riconosciuto di non avere strumenti regolamentari per “annullare” una penalità già scontata. McLaren, interessata direttamente dal caso di Oscar Piastri, e Red Bull avevano quindi portato la questione davanti alla Corte d'Appello Internazionale, contestando soprattutto la disparità sportiva prodotta dal riesame.

Il verdetto modifica nuovamente l'ordine d'arrivo. Antonelli e Hamilton restano primo e secondo, mentre il terzo posto torna a Isack Hadjar. Piastri risale quarto, Lawson quinto e Lindblad sesto; Gasly, con i dieci secondi nuovamente applicati, torna invece settimo. Albon, Ocon e Alonso completano la zona punti.

Cambiano di conseguenza anche i punti assegnati a Monaco: rispetto alla classifica modificata dopo il Right of Review, Gasly perde 9 punti, Hadjar ne recupera 3, mentre Piastri, Lawson e Lindblad ne guadagnano 2 ciascuno. Sul fronte costruttori, Alpine perde quindi 9 punti, mentre Red Bull ne recupera 3, McLaren 2 e Racing Bulls 4.

 

Si chiude così, salvo ulteriori aspetti formali legati alla pubblicazione delle motivazioni complete, uno dei casi regolamentari più singolari della stagione 2026: una gara conclusa a giugno ha visto la propria classifica cambiare una prima volta dopo il traguardo, una seconda dopo il Right of Review e ora una terza, a settembre, con il verdetto definitivo della Corte d'Appello.

 

Classifica piloti e costruttori F1 aggiornata

 

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