Gasly e Colapinto, niente strascichi: Alpine vuole il quinto posto
01/10/2026 11:27:00 Tempo di lettura: 5 minuti

L’incidente di Baku avrebbe potuto lasciare strascichi ben più profondi di un doppio ritiro, soprattutto quando due compagni di squadra entrano in contatto mentre la lotta nel Campionato Costruttori entra nella fase decisiva della stagione. Il rischio è che la tensione finisca per pesare più dei punti persi.

In casa Alpine, però, sembra essere accaduto l’opposto. Pierre Gasly e Franco Colapinto hanno chiarito rapidamente quanto accaduto e, a pochi giorni dal ritorno della Formula 1 a Sepang, il messaggio che arriva dal team è chiaro: il vero obiettivo non è guardare indietro, ma proteggere una posizione in campionato che resta ancora alla portata.

Gasly sceglie la squadra prima della delusione

Gasly e Colapinto, niente strascichi: Alpine vuole il quinto posto

La dinamica dell’incidente era stata pesante da accettare. Infatti, alla ripartenza dalla Safety Car, Colapinto ha bloccato le ruote e ha colpito la vettura di Gasly, innescando un contatto che ha coinvolto anche Lando Norris e ha posto fine alla gara di tutti e tre. Un episodio costato punti pesanti all’Alpine proprio nel momento in cui la battaglia di centro gruppo sta entrando nella sua fase più delicata.

Eppure, a distanza di pochi giorni, il tono di Gasly è molto diverso da quello che ci si sarebbe potuti aspettare.

«È tutto chiarito. È stato uno sfortunato errore ed è stato costoso, ma va bene così», ha spiegato il francese. Una presa di posizione significativa, soprattutto perché arriva da un pilota che aveva tutto il diritto di essere frustrato dopo aver visto sfumare una gara importante e punti che aveva conquistato con fatica.

Ma ciò che emerge dalle parole di Gasly è una consapevolezza precisa: l’Alpine non può permettersi di disperdere energie pensando a ciò che si poteva fare.

«Sappiamo cosa dobbiamo fare e penso che l’obiettivo sia molto chiaro: concentrarci sul Campionato Costruttori, lavorando come squadra al meglio delle nostre possibilità.»

Non è soltanto diplomazia, quanto piuttosto la presa d’atto che, a questo punto della stagione, il risultato collettivo conta più della responsabilità individuale di un singolo errore.

Gasly continua infatti a credere nel potenziale della squadra.

«Penso che al momento abbiamo una buona vettura e un buon ritmo. Dobbiamo solo sfruttare al meglio le opportunità nelle prossime settimane.»

È una frase che racconta come il francese consideri Baku più un’occasione persa che un segnale negativo. La velocità c’era, il risultato no ed è proprio per questo che la priorità diventa evitare che un episodio isolato comprometta il lavoro costruito negli ultimi mesi.

Colapinto ammette l’errore e Alpine prova a trasformarlo in una lezione

Se Gasly ha scelto la strada dell’unità, Colapinto ha fatto lo stesso assumendosi immediatamente le proprie responsabilità. L’argentino ha chiesto scusa subito dopo la gara e ha continuato a farlo nei giorni successivi, pur cercando di guardare oltre quanto accaduto.

«Credo che le discussioni costruttive e i momenti difficili ci rendano più forti», ha spiegato. È una visione che si inserisce perfettamente nella linea scelta dal team. Infatti, nessuno in Alpine sta cercando di minimizzare l’errore, considerando che è grave, ma tutti stanno cercando di impedire che diventi qualcosa di più grande di ciò che è stato.

La penalità di cinque posizioni in griglia che Colapinto sconterà in Malesia rappresenta già una conseguenza concreta dell’incidente. Tuttavia, il vero tema riguarda la risposta mentale del pilota e della squadra.

«Penso che abbiamo gestito bene tutto internamente e che la situazione sia positiva», ha aggiunto l’argentino, sottolineando come il dialogo con Gasly abbia permesso di chiudere immediatamente la questione.

Questo aspetto potrebbe rivelarsi più importante dei punti persi a Baku. Le squadre che riescono a competere stabilmente nel centro gruppo sono spesso quelle che sanno assorbire gli errori senza trasformarli in tensioni permanenti. E Alpine, almeno da quanto emerge dalle dichiarazioni dei suoi piloti, sembra aver compreso perfettamente questo principio. Non è un dettaglio trascurabile se si considera che il quinto posto nel Costruttori è ancora raggiungibile e che, come ha ricordato lo stesso Gasly, la squadra avrà bisogno di entrambi i piloti non soltanto nelle ultime gare di questa stagione, ma anche nel progetto del prossimo anno.

Potrebbe interessarti anche

Tutte le news, le foto, il meteo, gli orari delle sessioni ed i tempi del Gran Premio di Bahrain 2026

Seguici anche su Telegram News da tutto il motorsport, aggiornamenti rapidi e contenuti selezionati.
Apri

Tag
bahrain gp | alpine | gasly | colapinto | briatore |