RUSSELL
01/10/2026 22:45:00 Tempo di lettura: 7 minuti

La vittoria di Baku ha cambiato il modo in cui George Russell guarda al finale di stagione, ma ora il pilota Mercedes vuole capire se quel risultato possa diventare l’inizio di una nuova fase o se il Gran Premio in Azerbaigian possa rappresentare già di per sé l’inizio di una nuova fase. A Sepang la W16 porterà un pacchetto di aggiornamenti atteso da tempo e Russell spera che possa colmare il divario sui circuiti più convenzionali, riaprendo definitivamente la sua corsa al titolo.

Russell ritrova fiducia: «Ora so cosa mi serve dalla macchina»

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La vittoria conquistata a Baku ha restituito a George Russell una convinzione che sembrava essersi progressivamente allontanata durante la prima parte della stagione. Il successo in Azerbaigian, arrivato dopo una pole position costruita con un giro straordinario e al termine di una gara vinta davanti a Max Verstappen per meno di due decimi, ha ridotto il distacco da Kimi Antonelli in classifica e soprattutto ha cambiato la percezione del pilota Mercedes rispetto alle proprie possibilità.

Poche settimane prima Russell si era chiamato fuori dalla lotta per il titolo, mentre ora un suo recupero è diventato nuovamente possibile. Il margine accumulato da Antonelli sembrava troppo ampio e, soprattutto, il britannico non aveva ancora trovato la continuità e il feeling sufficienti nelle proprie prestazioni. La situazione, però, è cambiata: la maggiore familiarità con la vettura e una fiducia ritrovata gli hanno permesso di affrontare le ultime gare con un atteggiamento diverso.

Il successo di Baku non viene quindi considerato soltanto come un risultato isolato. Per Russell rappresenta soprattutto la conferma di essere tornato a un livello nel quale sente di poter competere per la vittoria con maggiore regolarità ed è grazie a questa consapevolezza che può considerare ancora aperta la propria corsa al campionato.

«Penso che l’unica cosa che sia cambiata sia che ora mi sento in una posizione in cui le mie prestazioni sono abbastanza solide da permettermi di lottare per la vittoria settimana dopo settimana».

Il cambiamento, secondo Russell, non riguarda soltanto il rendimento della Mercedes. Anche il rapporto personale con la vettura è diventato più naturale. Se all’inizio dell’anno il britannico aveva faticato a ottenere dalla monoposto le sensazioni necessarie per esprimere tutto il proprio potenziale, ora sente di avere una direzione più chiara.

«Prima della pausa estiva, non solo non riuscivo a competere per il titolo, ma non riuscivo nemmeno a dare il meglio di me ogni fine settimana; ora invece sento di sapere cosa mi serve dalla macchina, so cosa mi serve da me stesso e non mi sento più così smarrito».

È proprio la fiducia il fattore che Russell considera determinante. Non si tratta dell’aspetto fondamentale per affrontare un giro veloce o una gara, ma della convinzione di conoscere meglio la vettura e di sapere come sfruttarla. Un elemento che gli permette di vivere anche la pressione della lotta interna con Antonelli in modo differente rispetto a qualche mese fa.

«La fiducia è tornata, è cresciuta di nuovo e tutto mi viene un po’ più naturale, proprio come è sempre stato per me nella maggior parte della mia carriera e non come all’inizio di questa stagione».

Il nuovo pacchetto Mercedes e la sfida sui circuiti convenzionali

Ora, però, la vera verifica arriverà a Sepang. Proprio sul circuito in cui la Formula 1 correva per l’ultima volta nel 2017, la Mercedes porterà un pacchetto di aggiornamenti sul quale la squadra ripone aspettative importanti e Russell spera che le novità possano intervenire proprio sull’area nella quale la scuderia ha perso maggiormente terreno rispetto ai rivali.

La Mercedes ha mostrato una buona competitività sui tracciati caratterizzati dalla necessità di utilizzare una vettura particolarmente efficiente sul piano aerodinamico. Baku e Monza hanno rappresentato due esempi significativi, con Russell capace di ottenere risultati importanti. Il problema, però, è stato mantenere lo stesso livello di prestazione quando il calendario ha riportato la Formula 1 su circuiti più tradizionali, dove il compromesso tra curve e rettilinei richiede caratteristiche differenti.

Russell individua proprio in questo aspetto il principale obiettivo del nuovo pacchetto. La McLaren, in particolare, ha mostrato maggiore competitività su piste come Budapest, Zandvoort e Madrid, lasciando alla Mercedes il compito di recuperare terreno. Sepang sarà quindi un banco di prova importante per capire se gli aggiornamenti riusciranno davvero a modificare questo equilibrio, anche se la differenza nei risultati non si è notata più di tanto.

«Come squadra siamo stati molto competitivi in questa stagione sui circuiti che richiedono un’elevata efficienza della deportanza della vettura – a Baku e a Monza siamo stati veloci, così come la Red Bull – ma ora torniamo su un circuito più tradizionale, dove la McLaren si è dimostrata molto forte negli ultimi tempi».

La speranza di Russell è che la nuova configurazione della vettura possa permettere alla Mercedes di tornare a essere competitiva anche nei circuiti dove, negli ultimi mesi, il team ha faticato maggiormente. Non si tratta soltanto di difendere il vantaggio acquisito in determinate condizioni, ma di ampliare la finestra di competitività della monoposto.

«Se si considerano Budapest, Zandvoort e Madrid – anche se quest’ultimo è un circuito cittadino – si tratta comunque di tracciati più convenzionali in termini di rapporto tra rettilinei e curve. Spero che questo pacchetto di aggiornamenti ci riporti in testa sui circuiti dove ultimamente abbiamo perso terreno».

È qui che il finale di stagione potrebbe assumere un significato particolare per Russell. La sua candidatura al titolo non dipenderà soltanto dalla capacità di recuperare punti su Antonelli, ma anche dalla possibilità che la Mercedes riesca a offrirgli una vettura competitiva in condizioni molto diverse tra loro. Baku ha dimostrato cosa può accadere quando macchina e pilota trovano la sintonia giusta; Sepang dovrà dire se quella prestazione può essere replicata anche in uno scenario tecnico differente.

Per questo Russell preferisce non guardare troppo avanti: il titolo resta un obiettivo, ma il britannico vuole affrontare la fase decisiva del campionato una gara alla volta, mantenendo quella leggerezza che sembra aver accompagnato la sua ritrovata fiducia.

«Ho intenzione di affrontare una gara alla volta. Mi sto divertendo più di quanto abbia fatto negli ultimi tempi perché mi sento più in sintonia con la vettura e spero che anche questo nuovo aggiornamento, con alcune modifiche alle caratteristiche, giochi un po’ di più a mio favore. Che la gara abbia inizio».

La sfida di Russell riparte quindi da una condizione molto diversa rispetto a quella di qualche mese fa. Baku non gli ha soltanto restituito una vittoria, ma soprattutto la convinzione di poter tornare a lottare per il vertice. Ora la Mercedes deve accompagnare questa crescita con un aggiornamento capace di rendere la vettura più efficace anche sui circuiti convenzionali.

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