Ferrari, Vasseur: «Credevamo nelle slick. GP solido». E svela il problema di Hamilton
04/10/2026 13:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Poteva essere una giornata importante, ma un meteo assolutamente imprevedibile e diversi episodi inusuali hanno reso il GP del Bahrain in Malesia un evento non del tutto lineare, facile e soddisfacente per la Ferrari. Al via della tappa numero 16 della stagione, le due SF-26 scattavano in seconda e quarta posizione, pronte a dare filo da torcere alla Red Bull di Verstappen e alla Mercedes di Antonelli.

Una chance legata al buon passo gara e alla gestione delle gomme mostrati dal Cavallino sin dalla giornata di venerdì. Ma la pioggia caduta prima del via, che è stato ritardato, ha rimescolato le carte e, su un tracciato bagnato ma che si stava via via asciugando, la Scuderia ha scommesso sulla carta delle gomme slick allo start. Una mossa coraggiosa ma, a posteriori, quantomai errata, che ha fatto precipitare Leclerc e Hamilton nelle retrovie.

Missione rimonta

A quel punto i due piloti della Rossa poco hanno potuto fare, se non tentare di non commettere errori, sfruttare il passo della monoposto e provare a rimontare. Sfruttando sia gli errori altrui sia le occasioni di gara, come la Safety Car figlia del ritiro della Cadillac di Valtteri Bottas. A quel punto le Rosse sono tornate in gara e, sorpasso dopo sorpasso, hanno rimontato fino alla zona podio.

Una rimonta che serve al Cavallino come ossigeno, sia per interrompere la striscia negativa di cinque gare senza podio, visto che Lewis Hamilton ha chiuso al terzo posto, sia per mettere definitivamente a tacere le voci circolate negli scorsi giorni sul team e sul suo futuro, compreso quello del team principal Fréd Vasseur, che con le parole dei dirigenti e con i risultati ha messo a tacere le critiche.

Parla Fréd

E proprio il team principal transalpino ha analizzato una gara ricca di emozioni ai microfoni di Sky Sport F1, parlando sia del risultato colto, anche in virtù delle scelte compiute, sia del futuro a breve termine del Cavallino, pronto ad affrontare il GP di Singapore e a introdurre nuovi sviluppi.

"Quando pensi che un'idea sia migliore delle altre devi farla con due macchine. Il 50% dei team ha scelto gomme da asciutto. A posteriori è facile dire cosa era giusto e cosa no, noi lo scopriamo solo alla fine del primo. È andata così. Per quanto riguarda il problema di motore è successo a Verstappen, Hamilton e Leclerc. Pare sia stato un problema di software della FIA. Nel complesso abbiamo portato a casa una bella prestazione, sia con le qualifiche che con la rimonta. Abbiamo avuto un bel passo, fino al podio. Ora pensiamo a Singapore".

Foto copertina www.ferrari.com

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