La casa di Stoccarda ha centrato l’obiettivo preventivato con George Russell. Il guasto al motore occorso sulla vettura 63 a pochi giri dal termine del GP corso in Malesia, infatti, come già scritto qualche settimana fa (leggi qui), non è certo un aspetto preoccupante per la Stella a tre punte.
Nessun vero problema di affidabilità, semmai: il gruppo di lavoro a Brixworth lo aveva già messo in conto. Chiedendo a Russell di utilizzare la specifica fino a Singapore compreso, sapeva bene a cosa sarebbe andato incontro. La Mercedes ha raggiunto il suo scopo. La power unit, installata per la prima volta in Ungheria, ha percorso una distanza ipotetica, che non tiene conto di possibili rotazioni con altre unità, di 5-6 GP. Considerando un calendario composto da 24 GP, corrisponde a un quarto di stagione.
Un ottimo risultato per la Mercedes. Il propulsore ha percorso la distanza che gli si richiede per non incorrere mai in penalità nel corso del mondiale. Peccato che, così facendo, per raggiungere i suoi scopi, abbia mandato George Russell al patibolo. Al britannico sono state tolte tutte le possibilità di successo contro il compagno di box Andrea Kimi Antonelli.

Non che avrebbe dovuto riservargli dei trattamenti speciali e, sicuramente, effettuare il test aveva una valenza molto più importante che mantenere aperta la lotta al titolo tra i suoi piloti. Effettuare un test d’affidabilità è stata una scelta molto condivisibile: ne vale lo sviluppo 2027 e il rafforzamento della squadra in ottica futura.
Se c’era da fare di uno dei suoi piloti una vittima sacrificale, è chiaro che la scelta sarebbe ricaduta su Russell. Tuttavia, ora, mediante tale decisione, ha di fatto messo George in estrema difficoltà. Oltre ai punti persi in Malesia, il GP di Singapore non è certo il luogo adatto per montare una nuova unità e scontare penalità, per cui George potrebbe essere costretto a usare una power unit molto vecchia, con il rischio di perderla nel corso della gara, come accaduto a Kuala Lumpur.
Se poi andrà tutto per il meglio, la Mercedes utilizzerà l’appuntamento di Austin per montargli una nuova unità e fargli scontare la penalità. Appuntamento in cui sarebbe costretto a rimontare dal fondo e cercare di limitare il più possibile i danni. Il che equivale a dover affrontare due degli ultimi sette GP rimasti con il fiato sospeso, sperando di non ricevere ancora brutte notizie dal proprio motore. Qualora invece si decidesse di usare Singapore per montare la nuova unità, le cose, per George, si complicherebbero ancora di più.
Foto di copertina e interna di Peter Kiss / WHYOUT Images