"Quando ho visto il cielo nero sono scattato sull'attenti", così Lewis Hamilton ha raccontato i momenti prima della partenza della Sprint Race a Singapore. Una gara ricca di eventi e di certo non breve, tra ritardi, bandiere rosse e incidenti. Nel caos complessivo, è stato Max Verstappen a spuntarla, seguito proprio da Hamilton e Leclerc, che hanno messo una pezza a una qualifica non perfetta.
Dopo i primi giri, il britannico si è avvicinato di molto alla Red Bull numero 3, ma non ha mai avuto modo di affondare il colpo. "Ho avuto una bellissima partenza, adoro guidare su questa pista, specialmente quando piove. Ho cercato di stare attaccato a Max senza bruciare le gomme, perciò non stavo spingendo tanto. Quando mi sono avvicinato abbastanza, mi sono reso conto che non avrei potuto sorpassare. C'era solo una traiettoria disponibile, mi sono allontanato e l'anteriore destra ha iniziato a surriscaldarsi. Verso la fine si era sistemata, ma rimane comunque difficile prendersi dei rischi", ha detto al microfono di David Coulthard.
Grazie ai dati raccolti da questa Sprint, la Ferrari cercherà di mettere a punto la SF-26, che ieri non ha brillato. Su una pista dove non conta molto la power unit, c'è la possibilità di conquistare un bel bottino, ma finora l'assetto non ha collaborato. Nonostante questo, Hamilton crede nel potenziale tra le sue mani, ammettendo che "Noi abbiamo una buona macchina, se sistemiamo la qualifica potremo dare fastidio alla Red Bull e alla Mercedes. Partire davanti qui è un grande vantaggio".