Occhio al gap - GP Singapore 2026: Mercedes ridimensionata, con e senza upgrade
11/10/2026 09:55:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Le qualifiche del GP di Singapore ci confermano il quadro visto nel corso del GP del Bahrain in Malesia. Seconda pole position consecutiva per la Red Bull di Verstappen (1’31’’373), con entrambe le Ferrari davanti a una Mercedes ridimensionata. Se a Kuala Lumpur si era data la colpa agli aggiornamenti, qui a Marina Bay non è possibile farlo.

Gli upgrade portati in Malesia sono stati una sorta di campanello d’allarme per la casa di Stoccarda, così a Singapore ha deciso di adottare due strade diverse per verificare il comportamento della W17 con e senza aggiornamenti. La vettura di Russell è stata assemblata utilizzando le specifiche adottate a Baku, in Azerbaigian, mentre Antonelli ha avuto la possibilità di girare con le specifiche introdotte a Sepang. A Singapore la Mercedes ha portato anche una nuova ala anteriore, ma da quel che sappiamo la soluzione tecnica è stata scartata, per il momento.

Red Bull e Ferrari ci stanno prendendo gusto

Fatto sta che, con e senza aggiornamenti, la W17 ha perso il confronto con la Red Bull di Verstappen, qui a Singapore, sia nella Sprint Qualifying che nelle qualifiche vere e proprie. Antonelli ha addrizzato un po’ il tiro rispetto al venerdì, fermandosi a 189 millesimi da Max. Un bel progresso che però non è abbastanza. Oltre a Verstappen, ultimamente anche le due Ferrari stanno facendo un lavoro migliore della Mercedes in qualifica. E infatti, sia Leclerc che Hamilton scatteranno davanti ad Antonelli nella gara odierna.

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Russell ovviamente fa poco testo, dal momento che sapeva che sarebbe scattato dall’ultima posizione, a causa della penalità di motore. Osservando il comportamento avuto nella Sprint, possiamo dire però che la vecchia monoposto potrebbe essere migliore della nuova versione: poco prima del crash, George era in testa alla Sprint Race. C’è sicuramente del lavoro da fare in casa Mercedes e forse solamente la prossima stagione potremo dire dove li avrà condotti.

Detto ciò, bisogna fare i complimenti alla Red Bull. Due pole consecutive, su due piste molto diverse, sono sintomo che la squadra sta facendo un bel lavoro. Anche la Ferrari ha mostrato qualcosa di buono nelle ultime due qualifiche (Bahrain e Singapore). Non ha ottenuto la pole, ma il fatto di essere riuscita a stare sempre davanti alla Mercedes è comunque un fatto da sottolineare. Il problema della Ferrari, almeno da quanto abbiamo visto in Malesia, è che poi non riesce a mantenere un ritmo competitivo durante la gara. Oggi, essendo su un circuito cittadino, la partenza sarà uno dei momenti più importanti della gara. Il ritmo tornerà a essere rilevante dal prossimo GP del Texas, in programma tra due settimane.

McLaren e resto del gruppo

Se guardiamo alla McLaren, Norris e Piastri sono vicini e in gara mostrano anche qualità migliori del pacchetto Ferrari, ma in questo periodo sono proprio i piloti a non riuscire a massimizzare il potenziale che la squadra di Woking mette loro a disposizione. E, visto anche l’esito della Sprint di ieri, è un peccato.

Se spostiamo lo sguardo sul resto del gruppo, notiamo che rispetto a Sepang c’è una crescita da parte di quasi tutti i team (i tracciati lenti contribuiscono a chiudere il gap verso il leader). Grandi miglioramenti da parte di Haas, VCARB e Alpine, progressi per Williams e Audi, mentre arretrano Aston Martin e Cadillac. Il layout di Singapore ha certamente un forte peso su questo rimescolamento delle forze in campo, almeno per quanto riguarda queste squadre.


Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

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