Il GP di Singapore appena andato in archivio ha confermato una Ferrari competitiva, ma ha anche ribadito quanto il margine dalla Red Bull resti ancora ampio da colmare. Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto dopo aver lottato nelle prime fasi della gara con Max Verstappen, mostrando un passo incoraggiante soprattutto nel primo stint. Con il passare dei giri, però, il degrado degli pneumatici ha iniziato a condizionare la sua corsa, rendendo più complicato mantenere il ritmo del leader.
Nonostante il podio, il monegasco ritiene che la Scuderia abbia ancora del lavoro da fare per raggiungere stabilmente il livello della Red Bull e della Mercedes, che in questa stagione rappresentano il riferimento.
Leclerc è stato tra i protagonisti della prima parte della gara, nel tentativo di raggiungere Verstappen, e per diversi giri ha dato l'impressione di poter mettere pressione all'olandese. Il ritmo mostrato nelle fasi iniziali della corsa era infatti molto incoraggiante, prima che il degrado iniziasse a condizionare la sua prestazione.
«Eravamo piuttosto forti all'inizio della gara, poi abbiamo iniziato a degradare un po' di più nel primo stint», ha spiegato il ferrarista. La Safety Car ha poi aperto scenari strategici differenti, con Ferrari e Red Bull che hanno seguito strade diverse nella gestione della gara.
Nel finale Leclerc ha provato a giocarsi tutte le proprie carte montando la gomma rossa.
«Ci ho creduto fino alla fine, ma ho spinto molto all'inizio dell'ultimo stint e poi ho degradato un po' più degli altri».
Nonostante questo, il monegasco non ha particolari rimpianti.
«Ho dato tutto e non rimpiango nulla. Non penso che ci fosse molto altro da fare oggi, a parte forse essere un po' più aggressivi in partenza».
Se la gara ha confermato una Ferrari più vicina ai migliori rispetto ad alcune uscite precedenti, Leclerc ritiene che il quadro generale non sia cambiato completamente. Quando gli viene chiesto se la Scuderia sia ancora lontana dalla vetta, la risposta è diretta.
«Sì, mi sento ancora così». Una valutazione che non cambia nonostante il podio e una prestazione complessivamente positiva.
Allo stesso tempo, però, il pilota Ferrari riconosce i segnali incoraggianti portati dagli ultimi sviluppi, anche se di portata limitata.
«Abbiamo portato alcune piccole parti nuove sulla vettura, che forse ci hanno aiutato a fare un altro passo avanti».
Un miglioramento che il monegasco considera utile, ma non ancora sufficiente per colmare il divario con chi guida il campionato e, come la Red Bull, si sta dimostrando sempre più forte e completa negli ultimi weekend.
«Non è una spinta enorme fino alla fine e dobbiamo ancora portare alcune cose nuove sulla vettura per essere a quel livello», ha aggiunto, lasciando intendere che la Ferrari abbia già individuato ulteriori aree di sviluppo per la seconda parte della stagione.
Nonostante ciò, il bilancio del weekend resta positivo.
«Penso che oggi abbiamo avuto un buon ritmo complessivo».
Un segnale che la Scuderia spera di confermare nei prossimi weekend. Dopo un periodo in cui la Ferrari sembrava non avere mai il passo necessario per salire sul podio, i risultati ottenuti in Malesia e a Singapore hanno mostrato progressi incoraggianti, sia in condizioni di asciutto sia sul bagnato.
Foto interna x.com
Foto copertina www.ferrari.com
Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 16.34
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