Ferrari come Rocky Balboa, mentre la Mercedes è ferita e ha paura

Ferrari come Rocky Balboa, la Mercedes è ferita e ha paura

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1950

Per analizzare, anzi sintetizzare al meglio l'esito del Gran Premio di Gran Bretagna, sarebbe opportuno fare ricorso ad una, a parer mio, famosissima scena di un altrettanto famoso film, Rocky IV.

La scena in questione, che meglio sintetizza ma tappa britannica del Mondiale di F1, è quella riguardante la parte dell'incontro tra Rocky e Ivan Drago, quando malgrado i pronostici Rocky riesce a tener testa al rivale, e ad un tratto riesce a ferirlo, a fargli uscire del sangue, rendendo quel gesto la svolta del suo incontro che alla fine si concluderà con la vittoria.

Bene, questa scena potrebbe essere applicata alla perfezione al gran premio odierno, con la Ferrari che rappresenta Rocky, la perseveranza e la voglia di andare sempre avanti, mentre la Mercedes è apparentemente imbattibile Ivan Drago, che alla fine si dimostra vulnerabile e battibile dagli avversari.

Una vittoria quella della Rossa e di Vettel che di fatto può essere paragonata senza dubbio ad un'impresa eroica, perché nessuno alla vigilia, neanche i membri del team Ferrari si sarebbero aspettati questa cavalcata trionfale.

Una vittoria, anzi una prova di forza, costruita già dalla qualifica, nella quale le due SF71-H hanno dimostrato una grande velocità tale da impensierire e non poco gli uomini in Toto Wolff, facendo scricchiolare le loro certezze, sulla pista nella quale avevano solo ed esclusivamente certezze, senza alcun dubbio.

Una qualifica bella, bellissima della due Rosse, che hanno potuto giocare a due punte nella gara, poiché allo start erano due contro uno, in quanto Valtteri Bottas era relegato più indietro.

Una partenza che di fatto è stata la chiave del successo Ferrari poiché Vettel, Raikkonen e Bottas hanno sfruttato il grosso pattinamento di Lewis Hamilton, sorpassandolo, arrivando poi in lotta con l'inglese in curva 3, nella quale il "Re Nero" ha tentato di reagire recuperando la posizione su Raikkonen.

Raikkonen che però essendo all'interno ha tentato la staccata al limite, trovandosi però la stada chiusa da Hamilton che ha chiuso decisamente la traiettoria, entrando in collisione con la Rossa numero 7.

Senza Hamilton, per Vettel la strada è stata in discesa poiché nel primo stint di gara ha potuto spingere quanto voleva, aprendo un bel gap su Bottas, che ha gestito fino alla prima sosta, poco prima della quale però stava perdendo tempo da Valtteri poiché degradava maggiormente le gomme.

Dopo la prima sosta dei primi, Vettel che era al comando è apparso però in difficoltà, perdendo tempo dal finnico della Mercedes, che sembrava destinato a dover chiedere quasi totalmente il gap dal leader.

Nel momento forse di massima difficoltà di Seb, è arrvato il crash dell'Alfa-Sauber di Ericsson, che ha causato l'ingresso della Safety Car, e in quel momento il muretto Ferrari ha richiamato Vettel e Raikkonen dentro per montare un set di gomme soft nuove per gli ultimi giri di gara, per andare all'attacco delle due frecce d'argento che non avevano pittato, ed erano con gomme più usurate, di fatto meno prestazionali.

Negli ultimi giri di gara, Seb Vettel si è dovuto però sudare la vittoria, portando a termine un sorpasso al limite su Valtteri Bottas che noj avendo pittato era diventato leader della gara.

Dopo il sorpasso, bellissimo e al limite alla Brooklands, il quattro volte Campione del Mondo si è involato verso il trionfo numero 51 della sua carriera, fondamentale in ottica Campionato, e fondamentale per il morale del team.

Successo che come detto fa morale per il suo team che, tutto pensava tranne che svancare Silverstone, e che invece ha dato una prova di forza straordinaria.

Una vittoria che invece mette ko il morale del team Mercedes, che all'inzio della stagione, poteva anche avere molti dubbi, ma era certa di vincere sulla sua pista di casa, mentre oggi si è scontrata con una realtà ben diversa, diffusissima da affrontare e da accettare.

Perché anche il fattore campo gioca un ruolo determinante, e la Rossa è stata capace di battere il nemico in casa, davanti alla sua gente, davati ad un pubblico ostile, proprio come Rocky (che combatteva in Russia nella terra del rivale), alla fine, mostrando grande sportività ha applaudito e si è inchinata alla supremazia del nemico,  che è stato a dir poco perfetto e straordinario, anche di più del loro idolo, del loro beniamino.



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f1 | ferrari | scuderia | 2018 | pu | vettel | raikkonen |


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