Hamilton, la Ferrari era irraggiungibile, nel sorpasso era come se fossi fermo

Hamilton, Ferrari irraggiungibile, nel sorpasso era come se fossi fermo

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"Bene ma non benissimo", potrebbe essere riassunta in questo modo la gara di Lewis Hamilton a Spa, dove l'inglese, scattato dalla pole position ha chiuso in seconda posizione alle spalle di un Vettel oggettivamente inarrivabile.

Bene, la sua gara visto che con il secondo posto finale ha limitato i danni in classifica nei confronti del Tedesco della Rossa, ma non benissimo visto che partendo dalla pole il risultato finale non è stato all'altezza delle aspettative.

Alla fine della gara, il quattro volte Campione del Mondo si è presentato al ring delle interviste per rispondere alle domande dei giornalisti e, visibilmente contrariato per la sconfitta, ha iniziato a parlare del suo Gp:

"Non sono rimasto sorpreso quando Sebastian mi ha superato prima della safety car. Ero consapevole di avere poche possibilità di successo dato che non ero veloce in rettilineo. Non potevo farci nulla".

Lo aveva detto, Lewis Hamilton, già al sabato dopo la qualifica che la Ferrari sarebbe stata estremamente difficile da battere alla domenica, e così è stato visto che non appena Vettel ha preso la testa della gara a metà del rettilineo del Kemmel la ha saldamente mantenuta fino al traguardo.

Un sorpasso nelle prime fasi di gara di enorme valore, sia perché ha deciso la gara, sia perché ha dato un chiarissimo segnale, ovvero che Ferrari ha, dopo 5 anni di era Power Unit ha finalmente sorpassato la Mercedes in termini di potenza.

Più avanti, Lewis ha analizzato nello specifico la gara, nella quale però sin dall'inizio nulla ha potuto contro Seb:

"Nel primo stint Sebastian aveva un passo leggermente migliore del mio e verso la fine sono riuscito ad avvicinarmi un po'. Nel finale di gara non aveva senso tirare, faceva dei tempi che non ero in grado di replicare. Ho pensato a risparmiare il motore e portare la macchina al traguardo".

Passo della Rossa quasi sempre inavvicinabile per la W09 dell'inglese che solo a ridosso della prima sosta ha leggermente ridotto il gap dal rivale, anche se non è mai sceso sotto i tre secondi di ritardo, che di fatto non gli hanno permesso di mettere in atto l'undercut per arpionare la leadership della gara.

Nel finale la SF71-H numero 5 ha dato il meglio di se iniziando ad imporre un ritmo di gran lunga insostenibile per tutti e a quel punto il "Re Nero" ha tirato i remi in barca, iniziando a gestire la macchina, vedendo però aumentare il gap dal battistrada.

Per concludere, è arrivata la resa di Hamilton che nelle ultime battute della sua intervista ha "accettato" la sconfitta e ha riconosciuto i grandi meriti della Ferrari e di Seb Vettel:

"E' stata una gara piuttosto noiosa, ho spinto sempre, ho dato tutto cercando di tenere il loro passo ma non è stato possibile.
Non so se la Ferrari abbia trovato qualcosa di speciale, ma Sebastian oggi ha fatto un gran lavoro".



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