Mercedes e Red Bull scelgono la continuità per l'assalto al Mondiale

Mercedes e Red Bull scelgono la continuità per l'assalto al Mondiale

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Si sono svelate, quasi in contemporanea, due delle tre monoposto dei top team pronti a giocarsi obiettivi importanti nel 2019.

Mercedes e Red Bull, sono state le protagoniste di giornata che, a poche ore di distanza hanno tolto i veli dalle loro vetture, e le hanno battezzate nello shakedown a Silverstone.

A colpire, senza dubbio, è stata la continuità intrapresa dagli staff tecnici delle due squadre che, a dispetto delle aspettative, non hanno mostrato, almeno per ora, soluzioni rivoluzionarie capaci di calamitare tutta l'attenzione dei media.

Infatti, sia l'ufficio tecnico diretto da James Allison, che quello di Adrian Newey, hanno progettato dei modelli che appaiono come logiche evoluzioni dei modelli precedenti, che di fatto, non rompono con il passato, ma si limitano ad estremizzare soluzioni adottate nel passato.

La W10, la Mercedes campione in carica, ha sfoggiato, ovviamente, gli adattamenti necessari alle regole 2019, ovvero ala anteriore semplificata, così come i brake-duct, bargebord rimpiccipliti, e ala posteriore più larga e alta.

Mantenuto, dagli aereodinamici, il muso stretto prima del raccordo con la scocca, con le "zanne" nella zona sottostante che assolvono la funzione dei turning vanes.
Sempre all'anteriore, da notare la congiunzione dei brake-duck, che si sviluppano in orizzontale.

Dietro all'asse anteriore, si nota il raffinato sfogo dell's-duct.
Più indietro è stata aggiunta una piccola pinna stile Ferrari ai lati del cockpit, per indirizzare i flussi nei sidepods, rivisti e rimpiccipliti, che ora comprendono anche il cono antintrusione, sottostante ai deviatori di flusso verticali, divisi in tre elementi (con il maggiore che è ancorato con un secondo convogliatore aereodinamico).
Sempre in questa parte troviamo i due supporti (con chiare funzioni aerodinamiche) degli specchietti.

Rivisto l'air box, e compattata la cupola posteriore, che termina con la shark fin, con ancorata da d-wing.
Interessante il fondo, con due "binari" nella parte iniziale, tre slot nella zona intermedia e 9 (più quella finale) soffiature per eliminare il tyre-squirt nella zona delle gomme posteriori.

Novità anche sugli endplate dell'ala posteriore, con tre soffiature nella zona iniziale, e due in quella posteriore, staccate dal resto del componente, in stile McLaren 2017.

Novità delle novità la livera, ora con un grigio più chiaro, che termina con del nero nel posteriore, sul quale campeggiano le stelline Mercedes, novità del 2019, oltre ad una maggiore vivacità del blu Petronas.

Archiviata la W10, è ora di focalizzarsi sulla RB15, la nuova Red Bull, che sarà la prima a montare la Power Unit Honda.

Sempre partendo dall'anteriore, la novità che più salta all'occhio è l'ala, con canali centrali più alti rispetto al 2018 e con un "naso, più lungo e forato, per alimentare al meglio il fondo vettura.
Particolare la configurazione sinusoidale del muso, stretto nella zona di ancoraggio alla scocca, più larga nel centro, e ancora stretta nella zona dell'ala.

Innovativo lo sfogo dell's-duct, che è particolarmente evidente, nascosto dietro alla carrozzeria.
Sempre in questa parte, mantenuti e rimpiccipliti i bargeboard divisi in tre elementi con la pinna che si congiunge con i deviatori di flusso verticali ai lati delle pance (divisi in due elementi separati) che sono ancorati al cono antintrusione dei sidepods.
Bocche di raffreddamento, di ispirazione Ferrari, alti e miniaturizzati, con un deviatore di flusso nella zona superiore, come nel 2018.

Zone esterne, sono la coca cola (strettissima e molto chiusa) e la cupola della RB15 (che è praticamente incollata alla Power Unit tale è la compattezza), che lasciano intendere il grande lavoro della Honda e dal punto di vista del raffreddamento, e dal punto di vista della compattezza del propulsore.

Interessate anche il fondo, molto largo a causa delle ridotte dimensioni delle meccaniche, e con 5 slot nella zona delle gomme posteriori.

Ala posteriore con una soluzione stile Mclaren 2017, e dunque anche in stile Mercedes, con una soffiatura nel posteriore, e l'endplate sdoppiato in due elementi.
Ultimo particolare dell'ala è il singolo pilone di sostegno, che è stato mantenuto dal modello precedente.

Non ci si può esprimere per ora sull'argomento livera, dato che vedendo le divise del team, la colorazione dovrebbe essere quella classica Red Bull, con del rosso in quantità maggiori, e non quello blu scuro-rosso, mostrato oggi al mondo.



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