Gp del Canada:Vettel secondo e arrabbiato con i commissari

Gp del Canada: Vettel secondo e arrabbiato con i commissari

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La Ferrari presenterà appello contro la decisione dei commissari di gara che hanno punito Seb con una penalità di 5 secondi (e 2 punti sulla superlicenza) che lo ha obbligato a cedere la vittoria a Lewis Hamilton solo dopo aver tagliato il traguardo. Di seguito le dchiarazioni a caldo del team.

Sebastian Vettel (2°):
"La folla non deve fischiare Lewis. Ho apprezzato davvero la gara e il pubblico. Lewis è stato un po’ più veloce di me, ma siamo riusciti lo stesso a stare davanti. Credo di aver detto abbastanza, dovreste chiedere alla gente cosa ne pensa. Era stato uno spettacolo fantastico e Lewis mi ha dimostrato grande rispetto. Ma chiedete alla gente… Penalità? Io non credo che avrei potuto fare nulla di diverso, stavo cercando di sopravvivere e di tenere la macchina in pista. Ovviamente uscito dall’erba le gomme erano sporche ed io ero in lotta per cercare di riprendere la traiettoria e riprendere il controllo della macchina. Non so cosa avrei potuto fare di diverso in quel momento. È stato un momento molto breve, ho perso il posteriore in entrata, ho dovuto fare una correzione, sono finito nell’erba, ho avuto la fortuna di non girarmi, ho recuperato il controllo e quando riguadagnato la pista ho guardato lo specchietto e Lewis era proprio dietro. Ho avuto fortuna perché Lewis non ha deciso di prendere l’interno e di superarmi. Ma chiaramente non sapevo dove fosse, magari era troppo indietro. Ovviamente a quel punto tutto il vantaggio che avevo fino a quel momento era sparito. In quel momento era già difficile tenere il controllo. Non ho molto altro da aggiungere, sono incazzato, è un grosso peccato. Oggi non eravamo i più veloci, Lewis era il più veloce e dobbiamo accettarlo. Però abbiamo tagliato il traguardo per primi, avevamo fatto un pole incredibile ed eravamo riusciti a tenerlo dietro lottando con il coltello tra i denti per tutta la gara. Non mi importa del titolo in questo momento. Noi meritavamo di vincere oggi. Questo è il nostro parere, ma credo che sia stato anche il parere del pubblico. È stata una grande gara. Alla curva 2 non ho avuto il tempo di guardare, alla curva 10 però ho visto che il pubblico era scatenato. Sicuramente non si rende più popolare il nostro sport con questo tipo di decisioni, la gente vuole vederci gareggiare e quella è stata una manovra di una lotta in pista. Spero che la gente torni a vedere la gara, loro sono il motivo per cui gareggiamo“.


Mattia Binotto (Team Principal e Direttore Tecnico Ferrari):
"Per noi il vincitore morale è Seb. Ha passato il traguardo davanti a tutti, quello è l’importante. Basta ascoltare la folla e guardarsi attorno. Non siamo noi a decidere, c’è chi lo deve fare, però credo che si possa avere un’opinione diversa. Non credo che i commissari siano duri con la Ferrari, alcune volte sono stati buoni... Guardando le ultime gare ci sono però state altre situazioni come quella di oggi e il giudizio è stato diverso. Quello è il rammarico. Meritavamo di più come risultato ufficiale, reale, ma torniamo a casa con la convinzione di essere stati vincitori. Seb era inevitabilmente molto arrabbiato all’inizio, abbiamo cercato di calmarlo e adesso si è già calmato. È giustificato in questa occasione. È una gara difficile, c’è l’adrenalina, c’è il caldo, ha dato il massimo e sa di non aver commesso errori. Nel tornare in pista non c’era nulla di intenzionale. Giudica la penalità non corretta dal suo punto di vista. È stato un buon weekend, dopo la pole di ieri una bella gara oggi. Abbiamo dimostrato di poter essere competitivi, era importante. Torniamo a casa sicuramente motivati, anche più di prima. Sappiamo che ci sono ancora tante gare per mostrare il nostro valore e vogliamo tornare a vincere, anche se sarà dura. Charles sapeva che doveva gestire le gomme fino in fondo, in quel momento il bilancio della macchina è migliorato. Doveva spingere perché poteva sempre succedere qualcosa davanti. Ha fatto una bella gara tutto sommato”.

Charles Leclerc (3°):
“La penalità di Seb? Non ne sapevo nulla. La squadra non mi ha fatto sapere che Seb aveva una penalità di cinque secondi, quindi stavo solo cercando di spingere per raggiungere Lewis, ma non sapevo della penalità. Alla fine stavo facendo la mia gara, ma non ne ero a conoscenza. Penso che sia un peccato, perché credo che siamo stati molto veloci oggi. Dal primo all’ultimo giro, eravamo molto competitivi. Lo siamo stati nei primi giri, poi abbiamo preso il ritmo e da quel momento siamo stati molto veloci. È un po’ un peccato che abbiamo perso molto tempo dopo, ma fa parte del gioco, vedremo le prossime gare“.

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