Magico Vettel: stiamo lavorando duro, dobbiamo credere in noi stessi

Magico Vettel: Dobbiamo credere in noi stessi, stiamo lavorando duro

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È bollito, è finito, non regge la pressione, non è forte come Leclerc, non è un pilota da Ferrari...
Sono queste le dicerie che, da un anno a questa parte, vengono affibbiate a Sebastian Vettel.

Dicerie che si sono intensificate, e non di poco, da quando a Maranello è arrivato il giovane Charles Leclerc, capace di competere, sul piano prestazionale, allo stesso livello di Vettel.

Perché, da Hockenheim a Hockenheim, ovvero da 12 mesi a questa parte, non si è mai perdonato a Vettel l'errore alla curva Sachs, nello stadio, che gli costò (insieme ad altri errori), il Gran Premio di Germania e forse anche il mondiale.

Da quel momento Seb è finito sul banco degli imputati, e nulla gli viene più perdonato dai media, che anzi gli mettono sulle spalle quanta più pressione possibile.

Pressione che in Germania era fortissima, visto che si arrivava da un fine settimana a Silverstone molto deludente a causa del crash con Verstappen, perché Leclerc poteva passare davanti al team mate in classifica e perché dopo il disastro affidabilistico al sabato, il quattro volte Campione del Mondo era chiamato ad una super rimonta.

Ma Seb, che malgrado ciò che si dice, gestisce la pressione, ha sfoderato una gara magistrale, bellissima e solida, traendo il massino da ogni situazione, andando oltre i numerosi problemi della SF90, attaccando quando necessario, e sopratutto non facendo errori, da molti, anzi da troppi piloti, commessi.

E come se non bastasse, oltre a rispondere a tutti i suoi detrattori, ha anche dato alla Ferrari una boccata d'ossigeno non indifferente in uno dei momenti più difficili della stagione.

Proprio del valore di questo stupendo secondo posto, da vero team player quale è, ha parlato Seb al ring delle interviste dopo la cerimonia del podio:

Per la squadra è importante, siamo un po’ delusi per Charles, non so cosa abbia fatto, ma in futuro vogliamo essere qui con due macchine. Abbiamo bisogno di lavorare e credetemi lavoriamo tutti, qui in pista e specialmente tutta la squadra a Maranello. Penso che in questo momento è importante che tutta l’Italia e tutti i tifosi siano con noi. Non è facile per noi, spingiamo molto e quando spingi è possibile fare errori ma è il più importante è il morale e credere nella nostra forza“.

Lavoro molto, che è stato fatto nel corso di queste settimane a Maranello per affinare la SF90, che inizia a dare i propri frutti, visto che la Rossa, al netto di rotture e pioggia, era la macchina da battere in Germania, su un tracciato non certo favorevole.

Lavoro, utile a far progredire la vettura, che per giungere al top deve anche portare al limite le sue componenti, inciampando anche, talvolta, in rotture meccaniche come accaduto al sabato su entrambe le macchine.

Prezzo da pagare alto, visti i valori in campo di oggi, ma pagabile, a mio avviso, più che volentieri se le performance sono quelle viste in questi tre giorni (meglio essere davanti e rompere che non rompere ma arrivare ad un giro...l'affidabilità prima o poi arriva).

Un lavoro che, a quanto pare come detto, sta dando i suoi frutti e che, a gara normale (senza il crash da inesperto di Leclerc) avrebbe portato entrambe le Rosse sul podio a competere, quasi ad armi pari, con Mercedes e Red Bull.

Ultimo concetto espresso dal pilota di Heppenheim è quello di dover tenere alto il morale e credere nella propria forza.
Cosa che, recentemente, nom sta succedendo ne al team ne a lui stesso a causa delle molte, troppe, pressioni negative che arrivano sulla squadra dall'esterno e che rendono difficoltoso il lavoro.

Da grande sportivo è arrivato poi un commento sui vari incidenti occorsi a molti piloti oggi, verso cui Vettel ha mostrato rispetto e non ha scagliato "frecciatine" per elogiare la sua positivissima gara, prima della seppur minima sbavatura.

Altri piloti hanno sbagliato oggi, ma fa parte delle corse. Al giorno d’oggi tutti sono molto veloci a dare giudizi sui piloti, ma le condizioni fuori erano davvero difficili“.


Per finire, Sebastian Vettel ha analizzato la difficoltà strategica di questa gara, caratterizzata da moltissimi cambiamenti meteo, che hanno messo a dura prova gli strateghi delle squadre.

Strategie che, oggi, sono state impeccabili da parte del muretto Ferrari che non ha mai sbagliato neanche una chiamata con nessuno dei due piloti, facendo guadagnare loro svariate posizioni:

"Questa corsa ha avuto 4 o 5 pit stop per tutti. Una corsa davvero pazza e molto difficile, ma molto eccitante perché sai che le cose possono cambiare in fretta e all’improvviso ti trovi a girare un secondo più veloce degli altri“.


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Un magico Sebastian Vettel, autore di una gara superba, elogia comunque il grande lavoro del team, incitandolo ...

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