Gp d'Ungheria: la Ferrari chiude ad oltre un minuto dal vertice... Terzo Vettel davanti a Leclerc

Gp d'Ungheria: la Ferrari chiude ad oltre un minuto dal vertice... Terzo Vettel davanti a Leclerc

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Non si poteva chiedere di più alla Ferrari in questo weekend. Leclerc ha avuto un alto degrado al posteriore sia su gomme Medie che con gomme Hard, mentre Vettel nonostante sia riuscito a gestire meglio gli pneumatici e a superare Charles nel finale, ha chiuso in terza posizione a 61,4 secondi dal vincitore Hamilton. Binotto si augura di trovare un Team motivato al rientro dalla pausa estiva...

Sebastian Vettel (3°):
“Sicuramente ero lì al quarto posto e non avevo nulla da perdere. Abbiamo fatto uno stint molto lungo e poi speravamo che le Soft durassero fino alla fine ed è successo. Era la gomma più veloce, siamo riusciti a chiudere il divario, c’è stata un’opportunità ed io l’ho colta e sono contento quantomeno di prendere questo contentino. Però è chiaro che non avevamo il passo tutto il weekend. I ragazzi dovranno lavorare tanto. Dovremo ricaricare le batterie ora e poi continuare con la battaglia. Ci saranno piste dove andremo meglio, però nel complesso dobbiamo sicuramente diventare più forti. Spa e Monza da favoriti? Non so cosa faranno gli altri con gli aggiornamenti sul motore, sulla carta sembrano migliori per noi ma vedremo. Abbiamo margini di miglioramento sulla nostra macchina e come detto sarà una cosa impegnativa per noi. Nessuno potrà riposare anche a livello mentale in queste due settimane. Speriamo di portare nuove idee per la seconda metà di stagione“.


Charles Leclerc (4°):
"Onestamente oggi era molto difficile. Il primo stint non era male all’inizio, nei primi sei-sette giri. Dopo abbiamo iniziato a degradare molto di più e Mercedes e Red Bull andavano sempre più forte, dunque era impossibile seguire il loro passo. Alla fine del primo stint ho iniziato a fare fatica con il posteriore e alla fine dell’ultimo stint ho faticato ancora con il posteriore. Da questo secondo me c’è qualcosa da imparare, anche in Austria abbiamo fatto fatica con il posteriore a fine gara, mentre Seb un po’ di meno, dunque devo capire cosa fa di meglio sulle piste dove c’è tanto degrado. Questo risultato non è una sorpresa oggi e neanche ieri. Da inizio weekend comunque io ero stato abbastanza chiaro sul fatto che sarebbe stata una gara difficile per noi e lo è stata. Forse un po’ di più di quello che ci aspettavamo. Adesso è buono avere un po’ di pausa, io però voglio tornare in macchina per capire cosa possiamo fare meglio e provare ad avvicinarci a Mercedes e Red Bull“.

Mattia Binotto (Team Principal):
"Il nostro momento chiave è stato il sorpasso di Sebastian su Charles all’ultimo giro, poi è chiaro che la lotta per il primo e secondo posto è sempre più importante. Seb è stato bravo nel gestire le gomme, è stato bravo nel primo stint. Quando ci siamo fermati con Charles in quel momento la sua posteriore era usurata e a fine vita, quindi non c’erano alternative. Invece Seb è riuscito a prolungare il primo stint gestendo le gomme fino in fondo. In questo diamo merito sicuramente a Sebastian. Da capire invece con Charles perché abbiamo usurato tanto, anche per capirlo in vista delle prossime gare. Perché abbiamo chiesto a Charles di spingere quando era davanti a Seb? In quel momento era importante capire per noi quale fosse il ritmo di gara. Poteva potenzialmente rallentare Seb, gliel’abbiamo detto una volta ma poi lì uno vede i tempi, capisce e si gestisce. La nostra debolezza è il carico aerodinamico. Su queste piste qui il massimo carico si sente ancor di più in gara che in qualifica. Sul giro singolo il grip lo puoi ottenere con la gomma, ma sulla distanza, se soffri con il carico verticale, si amplificano ancora di più le differenze. Non credo che il caldo aiuti, anzi è il contrario. Aumentando il caldo soffri ancor di più la mancanza di aderenza. La squadra ha lavorato tanto. La prossima settimana siamo ancora tutti impegnati a riguardare i dati, a prepararci ed analizzare e a preparare le prossime due gare  (Spa e Monza) dove i rettilinei sono più lunghi e la parte di prestazione sul dritto è più importante. Sono piste che sulla carta ci possono favorire rispetto all’Ungheria. Non scordiamoci che una settimana fa con le stesse vetture la nostra era la più veloce. Non è che in una settimana le vetture si stravolgono nei valori. Si cambiano le piste e i valori cambiano. Il motivo per cui abbiamo preso un minuto è perché ci manca prestazione. Qualche giorno per ricaricare le energie sarà importante. Abbiamo speso molto ad inizio stagione e durante l’inverno, io spero di trovare una squadra motivata al rientro“.

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Ferrari | Lelcerc | Vettel | Binotto |


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