Gp Spagna: una passeggiata di salute per Hamilton

Gp Spagna: una passeggiata di salute per Hamilton

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Un titolo beffardo, al limite tra l’ironia e la rassegnazione. Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Spagna per la quarta volta negli ultimi quattro anni. Una prova maiuscola e senza alcun tipo di sbavatura che certifica un grandissimo weekend fatto di velocità e precisione. Nonostante le alte temperature, la Mercedes riesce a gestire le gomme allontanando i fantasmi e le difficoltà di Silverstone. Tra i “mortali” merita solo applausi e tanta ammirazione Max Verstappen che, nonostante i limiti della Red Bull, non molla di un centimetro conquistando il secondo posto. Solo terzo Valtteri Bottas che, ancora una volta, dimostra di non avere la giusta forza caratteriale per affrontare il compagno di squadra. Ancora brutta domenica in casa Ferrari: si ritira Leclerc per problemi alla power unit. L’orgoglio del cavallino viene tenuto alto da Vettel che risponde alle tante critiche delle scorse settimane: il tedesco termina al settimo posto grazie ad una strategia ad una sosta da lui imposta al suo muretto.


La Gara

L’ultima volta che si corse una gara di Formula 1 a Ferragosto era il 1998. Oggi, in questa particolare stagione 2020, va in scena il sesto gran premio, il cinquantesimo in Spagna. Clima rovente sul circuito di Montmelò con l’asfalto che raggiunge i 50°. Una situazione monitorata da tutti i team, specialmente in casa Mercedes dopo i problemi riscontrati con le gomme negli ultimi due gran premi. Lo stesso Toto Wolff, quasi ad esorcizzare la situazione, ammette nel pre gara le condizioni difficoltose per il loro team. Nonostante questo, è la Mercedes a scattare davanti a tutti con la prima fila targata Hamilton – Bottas. Il campione britannico va a caccia della quarta vittoria consecutiva in Spagna. Per i 66 giri in programma nessuno, inizialmente, ha scelto la gomma dura. Allo spegnimento dei semafori, partenza disastrosa di Bottas che, oltre a lasciarsi sfuggire Hamilton, si fa passare da Verstappen e Stroll. Al settimo giro, sussulto d’orgoglio del finlandese che fa segnare il giro veloce e si prende la terza posizione su Stroll. Osservando i tempi di inizio gara, appare evidente un ritmo più lento rispetto alle aspettative complice l’intenzione di gestire le gomme viste le alte temperature. Per questo motivo, Hamilton è costretto a rallentare in testa non allungando su Verstappen. A partire dall’undicesimo giro, però, il campione del mondo fa registrare tre giri veloci consecutivi (1’22”767). Sul fronte Ferrari, invece, inizio di gara disastroso con le rosse lontane e con poco ritmo: Leclerc al nono posto, mentre Vettel all’undicesimo. Al 18esimo giro la Red Bull fa la sua mossa: pit stop Albon per mettere gomma bianca. Un modo per studiare l’impatto della mescola dura in chiave sosta Verstappen. L’olandese, con grande insistenza, lamenta il consumo eccessivo delle gomme al suo team e rientra ai box al 22esimo giro: torna in pista con mescola media ed al terzo posto davanti alle Racing Point. Il pilota Red Bull fa segnare subito degli ottimi tempi e costringe le Mercedes a rientrare ai box per mettere gomma gialla. La risposta su pista la dà Bottas facendo segnare il giro veloce in 1’22” 067, mentre scalano la classifica le Ferrari che mettono nel mirino le Racing Point. Al 30esimo giro rientrano ai box, in contemporanea, Vettel, Leclerc e Perez in lotta per la quarta posizione. Il messicano riesce a rientrare prima del gruppone che ingloba il monegasco costringendolo ad una nuova rimonta dal dodicesimo posto. Si accende un duello spettacolare, al limite del contatto, tra un aggressivo Leclerc ed un roccioso Norris. La doccia fredda arriva al 37esimo giro con il testacoda del giovane ferrarista che lo costringe al ritiro per evidenti problemi di potenza al motore. Nel frattempo tutti team spostano la loro attenzione verso l’alto: condizioni atmosferiche in continuo cambiamento con rischio pioggia verso il 50esimo giro. Tornando alla testa della corsa, Max Verstappen rientra ai box al 42esimo giro lasciando strada libera alle due Mercedes e montando gomma gialla. Ne approfitta subito Bottas facendo segnare il giro veloce in 1’21”857 ma risponde, in maniera repentina, Hamilton (1’21”539). Il finlandese rientra ai box al 49esimo giro per mettere gomma rossa, mentre Vettel è assoluto protagonista in quinta posizione. Il leader Hamilton fa il suo ultimo pit stop al 51esimo giro ma la gara è totalmente nelle sue mani senza sbavature e facendo segnare giri veloci (1’20”274). Dietro di lui, da applausi la prova di Max Verstappen sempre sul pezzo e mai timoroso nello sfidare lo strapotere Mercedes. Al 54esimo giro vengono inflitti cinque secondi di penalità a Perez, una grande opportunità per Vettel di prendersi il quarto posto. Ma il ferrarista si ritrova a dover affrontare l’usura delle gomme con un crollo dei tempi che gli fa perdere posizioni con i sorpassi di Stroll e Sainz. Gli ultimi giri sono di pura accademia con l’ennesima prova di forza di Hamilton. Il campione britannico cede solo il giro veloce al compagno di squadra Bottas che chiude al terzo posto (1’18”183). Tra i due si piazza uno stoico Max Verstappen che dimostra, ancora una volta, tutte le sue qualità.

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