Gp Azerbaijan - Gara - Vince Perez e quante emozioni
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Non esiste Baku senza sorprese, alla fine vince Perez, ma solo dopo una safety car, una bandiera rossa e due partenze dalla griglia, ma andiamo con ordine.

Si spengono i semafori e Leclerc parte benissimo dalla pole e nei primi giri sembra anche riuscire a tenere a bada gli attacchi di Hamilton, ma il pilota Ferrari va presto in crisi con le gomme, non riesce più ad avere la giusta trazione per uscire bene dall'ultima curva prima del rettilineo ed è costretto a subire il sorpasso di Hamilton, Verstappen e Perez.
Al via sono Perez e Giovinazzi quelli a recuperare più posizioni, rispettivamente due per il pilota Red Bull e ben 5 per il pilota Alfa Romeo.


Al giro 4 il primo ritiro è di Esteban Ocon, problemi al motore per lui.

Il primo pilota ad entrare ai box è Giovinazzi, al giro 5, per montare gomme dure, l'Alfa Romeo tenta una strategia diversa.
Passano pochi giri e comunque quasi tutti quelli di testa entrano ai box, esclusi Vettel e Stroll che andranno lunghissimi con la strategia.

Subito dopo il cambio gomme, al giro 11, Sainz commette un bruto errore e va lungo in curva 3, è costretto a mettere la retromarcia per recuperare la pista ma perde tantissimo tempo e posizioni rientrando in P14.

Vettel in questo momento è leader della corsa, ma deve ancora fermarsi e lo farà solo al giro 19.

Nel turno del cambio gomme è Red Bull a sfruttare al massimo la situazione mettendo Verstappen in prima posizione e Perez in seconda posizione davanti a Lewis Hamilton, che nella sua sosta perde alcuni secondi preziosi. Male invece la Ferrari che sbaglia i tempi e rimette in pista Leclerc alle spalle di Gasly.

Al giro 31 la prima grande emozione. Sulla Aston Martin di Stroll, che non si era ancora fermato, cede la gomma posteriore destra in pieno rettilineo. Fortunatamente il pilota riesce a controllare la monoposto e se la cava con due urti leggere contro le barriere, ma deve comunque entrare in pista la Safety Car per rimuovere la macchina ed i detriti.

Alla ripartenza assistiamo alla grande prova di Vettel che dopo la sosta era settimo alle spalle di Leclerc e quando la Safety Car lascia la pista riesce prima a passare Leclerc e poi anche Gasly. Anche Sainz in questa fase ha una buona ripartenza e riesce a recuperare qualche posizione fino alla P9.

Al giro 47 il colpo di scena più incredibile. Anche sulla Red Bull di Verstappen cede la posteriore destra in pieno rettilineo e va a sbattere contro le barriere. Ritiro per lui, bandiere rosse e gara sospesa per lunghissimi 15 minuti, con tutte le auto allineante in pitlane dietro la Safety Car.

Si riparte dalla griglia al giro 49. Si spengono i semafori ed Hamilton parte benissimo superando quasi subito Perez, ma questa volta il re commette un errore e va lungo in curva perdendo tutte le posizioni. Alla ripartenza anche tante altre emozioni, tra cui il bel sorpasso e contro-sorpasso di Leclerc su Gasly, con il francese che alla fine riesce tagliare il traguardo in terza posizione.

Incredibile e meritatissima seconda posizione per Vettel a podio con la Aston Martin in una delle migliori giornate della sua carriera. Se da Baku è iniziata la curva discendente di Vettel con la Ferrari nel 2017, da Baku ci auguriamo che riparta la sua parabola ascendente.

Solo quarto il poleman Leclerc, qualche piccolo errore per lui, soprattutto nelle ripartenze prima dietro alla SC e poi dalla griglia.

Quinto posto per un ottimo Norris che nel suo weekend forse più complicato raccoglie comunque tanti puntio preziosi.

Ottima prova anche di Alonso, sesto, autore di un paio di sorpassi molto belli e finalmente in lotta per zone importanti.

Settimo posto per Tsunoda che oggi si riscatta un po' dopo diversi Gp in cui è stato molto in ombra. Conferma il suo carattere molto "latino" e poco giapponese quando via radio manda a quel paese il siuo ingegnere chiedendogli letteralmente di tacere.

Solo ottavo Sainz, autore di una buona gara macchiata però dal brutto errore alla ripartenza dietro la Safety Car. C'è l'impressione che abbia raccolto molto meno di quanto offrisse il suo potenziale e quello della Rossa.

Nono posto per Daniel Ricciardo. Una gara ancora a tinte opache in cui alla fine il compagno lotta per il podio mentre lui naviga con difficoltà a centro gruppo. Speriamo di rivederlo presto al massimo della forma a lottare per zone più nobili.

Chiude la zona punti Raikkonen con una Alfa Romeo che forse raccoglie meno di quanto meritasse soprattutto con Giovinazzi che chiude in P11. Strana la strategia di anticipare tantissimo la sosta di Antonio che al via aveva guadagnato ben 5 posizioni e forse poteva aspettare un timing migliore

Pessima giornata per Lewis Hamilton, che era stato baciato ancora una volta dalla fortuna grazie al ritiro di Verstappen, ma anche il super campione sbaglia e questa volta l'errore gli costa carissimo terminando in P15 fuori dalla zona punti.

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