Gp Olanda - Qualifiche - Pole position per Verstappen
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1967

Altissima concentrazione per le qualifiche del Gp d'Olanda 2021, che saranno determinanti anche per il risultato della gara di domani, perchè sul circuito di Zandvoort è davvero difficile effettuare sorpassi. 

Lo sa bene la Ferrari, con i meccanici che riescono a rimettere insieme la SF21 di Sainz appena qualche minuto prima del via della sessione, dopo il gran botto dello spagnolo nelle FP3 che aveva seriamente danneggiato gra parte del telaio, per fortuna non il cambio (la cui sostizione avrebbe comportato una penalità in griglia).

Il favorito per la pole è senza alcun dubbio il padrone di casa Max Verstappen, che con una Red Bull estremamente scarica ha fatto benissimo nelle precedenti sessioni.

A fare la differenza a Zandvoort è anche la fiducia ed il coraggio del pilota che nel primo settore affronta una serie di curve veloci, tra cui la bellissima curva 3, che solo pochi affrontano al limite. Tra questi proprio Max e il veterano Fernando Alonso.


La Q1 inizia con ottime condizioni meteo, c'è il sole a Zandvoort. I piloti scendono presto in pista, anche con gomme usate, per prendere confidenza con un tracciato su cui hanno corso solo nelle precedenti 3 sessioni.

Vanno subito forte le Red Bull con Verstappen che piazza un ottimo 1:10.036 su gomma rossa, ma Hamilton risponde subito e si mette a solo 1 decimo dal padrone di casa e lo fa con gomma gialla, seguito dal suo compagno di squadra anche lui con gomma gialla. Dopo le Mercedes il gruppo è molto vicino, ed a guidarlo in questo momento è Pierre Gasly, davanti a Leclerc, Alonso, Peres e Sainz.

La pista va progressivamente a gommarsi ed i tempi scendono, e quindi per il secondo tentativo sono tutti in pista ad eccezione di Verstappen e di Gasly. Le Mercedes scendono anche in pista ma per fare un giro con gomme rosse per preparare Q2 e Q3. Si migliorano praticamente tutti ed il Q1 finisce con le Ferrari in testa (Leclerc primo) ed un primo colpo di scena: il primo degli esclusi è Sergio Perez sulla stessa Red Bull con cui Max sta dominando. Esclusi anche Vettel (con il compagno in P13), Kubica (con Giovinazzi in P4), e le due Haas con Schumacher davanti a Mazepin del solito 1/2 secondo. Bene le Williams entrambe velocissimi ed in Q2. Non un bel modo per festeggiare la conferma per il 2022 per Sergio Perez, in difficoltà per tutto il weekend.

La Q2 inizia subito con un tempo mostruoso di Max Verstappen 1:09.071, a cui questa volta non riescono a rispondere le Mercedes, che restano a 6 decimi con Hamilton e 7 decimi con Bottas.

Nel frattempo è salito molto il vento rendendo difficili le tante curve a media velocità su cui può improvvisamente mancare grip, ma la pista continua a migliorarsi e nel primo tentativo sono Leclerc e Gasly ad inserirsi tra Verstappen e le due Mercedes. Leggermente in difficoltà in questa fase è Lando Norris che sbaglia il primo tentativo ed è a rischio di non passare la Q2. Ed a complicare le cose arrivano le bandiere rosse per un testacoda e fuoripista di Geroge Russel che perde il posteriore all'ultima curva. L'urto contro le barriere non è leggero, ma il pilota inglese esce da solo dalla ghiaia e riporta la sua Williams ai box dove riescono a sistemare la monoposto per dare al pilota inglese un altro tentativo nel Q2. Meno fortunato invece è Giovinazzi che ha un problema alla sua monoposto in cui la gomma anteriore destra è rimasta bloccata a causa di un dado ko (stessa problematica avuta da Bottas a Monaco)

Nenache il tempo di far ripartire la sessione che si vede un'altra Williams andare violentemente contro le barriere con il posteriore. E' quella di Latifi questa volta. La direzione gara stabilisce che la sessione termina qui. (anche se il timer segna 1.37 secondi al termine, tempo sufficiente ad effettuare un altro tentativo). Brutta notizia per Norris che rimane escluso e buona notizia per Giovinazzi che invece accede al Q3 con una ottima P10, ed per i suoi meccanici che hanno ancora un po' di tempo per estrarre la ruota anteriore destra.

Lunga la pausa prima della ripartenza che avviene solo alle 16.08 per la ncessità di sistemare le barriere di protezione, tempo sufficiente ai meccanici Alfa Romeo per sistemare il problema del dado bloccato.

Nel Q3, per sfruttare l'evoluzione della pista, le scuderie attendono prima di mandare in pista i piloti. Il primo è Daniel Ricciardo dopo due minuti dal via, seguito immediatamente dopo da tutti gli altri. Ancora una volta è Max Verstappen a far registrare un tempo mostruoso 1:08.923 a cui le Mercedes non riescono a rispondere fermandosi a 3 decimi con Bottas e 3 decimi e 1/2 con Hamilton. Segue uno splendido Gasly davanti a Leclerc e Sainz (che ha fatto il suo primo giro con gomma usata). Le gerechie sembrano ben delineate resta in dubbio la lotta per la quarta posizione tra Gasly e Leclerc, e per la seconda posizione con Hamilton che almeno vuole partire in prima fila accanto a Verstappen.

I primi a scendere in pista per l'ultimo tentativo sono i due piloti Ferrari, che migliorano i tempi ma non migliorano le loro posizioni chiudendo in P5 e P6 dietro ad un ottimo Gasly che riesce ancora a migliorarsi. Hamilton invece riesce a migliorarsi ed a prendere la seconda posizione davanti a Bottas, ma non la pole position che rimane Verstappen per soli 38 millesimi. 

SUPER SUPER SUPER prestazione di Antonio Giovinazzi che chiude in P7 davanti alle due Alpine con Ocon (P8) davanti ad Alonso (P9). Decima posizione per Ricciardo.

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