Red Bull
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Ci siamo, a breve entreremo nella settimana che porta al GP dell'Arabia Saudita. La penultima prova del mondiale di Formula 1 andrà in scena sul circuito di Jeddah, completato in extremis nonostante diverse difficoltà. A tenere banco, ovviamente, la lotta tra Mercedes e Red Bull e tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Se il sette volte campione del mondo riproporrà il motore (più potente) utilizzato in Brasile, è notiza dell'ultim'ora che la scuderia di Milton Keynes non apporterà modifiche o sostituzioni per gli ultimi due appuntamenti stagionali. Lo ha rivelato Helmut Marko, il quale ha anche chiarito i particolari di tale scelta. Di seguito le sue parole.


Helmut Marko: "Situazione diversa rispetto alla Mercedes"

Il responsabile del programma giovani della Red Bull, riporta motorsport-total.com, ha così motivato la decisione:

"Dal punto di vista della Honda non ci troviamo di fronte ad instabilità a livello di prestazione legate alla freschezza o meno della power unit. La gamma di fluttuazione è entro il mezzo punto percentuale, non come la Mercedes, dove rappresenta quasi il due per cento".

In poche parole: non ci sarebbe un guadagno prestazionale tale da giustificare una sostituzione. Da tener conto, infatti, che se la Red Bull dovesse apportare modifiche in questo senso dovrebbe automaticamente scontare una penalità in griglia di partenza (come avvenuto per la Mercedes).

Sarà un scelta azzeccata? Il verdetto alla pista.

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red bull | verstappen | perez | marko | power unit | jeddah | gp arabia saudita | formula 1 |


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