Piloti Red Bull F1 2022 - Verstappen tritatutto, Sergio is the new Valtteri
In preparazione all’attesissimo Mondiale 2022 analizziamo insieme le coppie di piloti scelte dalle varie scuderie. Iniziamo dall’attuale Campione del Mondo e dal suo compagno.

Il countdown per l'inizio della prossima attesissima stagione probabilmente è iniziato nel momento stesso in cui Max Verstappen ha tagliato il traguardo di un ultimo giro che sicuramente entrerà nella storia di questo sport e con ogni probabilità sarà oggetto di una bellissima sceneggiatura cinematografica; in fondo una trama incredibilmente emozionante è stata già scritta nella realtà dai protagonisti e dagli eventi della stagione 2021.

Ma è appunto giunto il momento di lasciarsi alle spalle quelli che è successo per iniziare a riflettere concretamente su quello che ci aspetta, ed è qualcosa che si annuncia come incredibilmente emozionante. 

Il grande reset regolamentare offrirà ai protagonisti della Formula 1, l'opportunità di ribaltare le gerarchie che in questi anni si sono saldamente radicate. Sarà un'occasione per i progettisti e sarà un'occasione per i piloti, che a quanto pare con le nuove macchine potranno maggiormente mettere in luce le loro abilità e lottare per le vittorie.


Ma in F1, si sa, il principale rivale di ogni pilota è il proprio compagno, ovvero il pilota che ha a disposizione la stessa monoposto ed il primo e più veritiero termine di confronto di prestazioni e talento. Da questo punto di vista il compito più arduo di tutta la griglia spetta sicuramente a Sergio Perez, che avrà al suo fianco un Max Verstappen capace di tritare ogni compagno che gli sia stato affiancato.

Unica eccezione alla regola è forse rappresentata dalla stagione d'esordio in Toro Rosso, in cui il suo compagno era un certo Carlos Sainz, oggi in Gerrari, che gli tenne testa in qualifica (unico a farlo in questi 7 anni) e finì indietro nei punti solo a causa di una serie di sfortunati ritiri.

Da quel momento tutti i compagni di Max hanno affrontato un calvario. Nel 2016 il bravissimo Ricciardo andò in crisi contro il pilota olandese con lotte in pista e fuori pista che danneggiarono la scuderia e lo spinsero due anni dopo a lasciare la Red Bull, che aveva puntato tutto su Max. Poi toccò a Gasly, che nonostante alcune buone gare fin dai test invernali accusò il peso del confronto con le prestazioni di Verstappen, andando poi letteralmente in crisi dal punto di vista caratteriale tanto da dover essere sostituito a stagione in corso da Albon. Sorte simile comunque anche per Albon, presentato come giovane e talentuosa promessa fu annichilito dal distacco da Max e fu sostituito da Perez per disputare la stagione da poco conclusa.

Veniamo appunto a Sergio Perez. Il pilota messicano aveva dimostrato un grandissimo talento in gara, portando la Racing Point spesso a punti ed alla vittoria in Bahrain 2020. Un pilota concreto ed abile soprattutto in gara che avrebbe dovuto assolvere ad un compito molto semplice a detta di Marko (super consulente della scuderia e regista dei tanti avvicendamenti tra i piloti): rimanere abbastanza vicino a Verstappen tanto da aiutarli a vincere il titolo Piloti e costruttori nel 2021. In pratica Red Bull voleva in scuderia quello che per tanti anni era stato Bottas per la Mercedes. Uno scudiero.

In realtà Perez non ha centrato in pieno il compito richiesto, non solo perché non ha aiutato la scuderia a vincere il Titolo Costruttori arrivando parecchio dietro a Bottas per quanto riguarda i punti, ma anche perché in realtà non è stato mai davvero vicino a Max per quanto riguarda le prestazioni non solo in qualifica dove ha preso distacchi enormi, ma anche in gara tanto da non essere mai riuscito a chiudere una doppietta con Max nei 10 GP in cui il pilota olandese è arrivato al primo posto. Ad assicurare a Perez il sedile 2022, sono state le prestazioni nel Gran Premio di casa e quei giri ad Abu Dhabi in cui ha tenuto dietro Hamilton, combattendo come un leone, o forse sono stati gli interessi di Red Bull nel mercato messicano.


In definitiva la posizione di Perez è tutt'altro che comoda, anche perché in questi anni è cresciuto tantissimo Pierre Gasly in AlphaTauri e se alla Red Bull dovesse non bastare più avere uno scudiero per Max allora potrebbe davvero subire la stessa sorta dei piloti che lo hanno preceduto.

Il 2022 è una grande sfida per entrambi i piloti, anche se voci di paddock confermano che nella prossima stagione Red Bull dovrebbe ancora essere la monoposto migliore in pista. C'è da capire se le rigide regole interne alla scuderia, che in pratica hanno già stabilito primo e secondo pilota, saranno ancora favorevoli a Sergio Perez, in ogni senso.


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