Piloti Ferrari 2022 - Leclerc Sainz ambizioni mondiali
Una situazione inattesa in cui forse Ferrari non voleva trovarsi. Avere due “Carli” nel pollaio potrebbe riservare qualche problema, anche se comunque il rapporto tra i due compagni sembra ottimo sia dentro che fuori dalla pista, ed entrambi dichiarano…

La Ferrari, dal lontano 2007, sta scontando un lungo purgatorio, un periodo in cui anche grandissimi traghettatori come Alonso e Vettel non sono riusciti a riportarla in paradiso.

Nel 2019 arriva in Ferrari una giovanissima luce che riaccende gli animi ed entusiasma il cuore dei tifosi Ferrari: Charles Leclerc.

Il giovanissimo pilota monegasco si è distinto ovunque abbia corso, sia nelle formule "minori" sia in F1 con l'Alfa Romeo, ed arriva in Ferrari ad affiancare il campione del mondo Sebastian Vettel che già da qualche anno porta la croce di dover riportare la scuderia di Maranello alla vittoria, sopportando a stento una pressione che gli ha anche giocato qualche brutto scherzo quando ha avuto la possibilità di centrare il bersaglio.


Leclerc arriva comunque come “spalla” del campione, ma bastano poche gare per capire che ha la fame ed il talento per diventare il nuovo beniamino dei tifosi Ferrari, grazie ad un percorso fatto di emozionanti sorpassi e prestazioni importanti che si concludono con la vittoria a Spa e la stratosferica vittoria nel Gran Premio d’Italia 2019. Leclerc da questo momento diventa “il predestinato” e non solo nei commenti Sky di Carlo Vanzini, ma anche nel cuore di tutti i ferraristi.

Nel bel mezzo di questo crescendo di emozioni arriva purtroppo il Ferrari-gate: soluzioni oltre il limite del regolamento portano ad un accordo con FIA che alla fine del 2019 azzoppa la potenza della Power Unit del Cavallino e ci porta alla tormentata e deludente stagione 2020, la peggiore degli ultimi 40 anni per la Ferrari.

In questo terribile anno, sconvolto soprattutto dalla pandemia, arriva anche il divorzio tra Sebastian Vettel e la Ferrari, forse proprio a causa della difficile convivenza con Leclerc. Per sostituire il quattro volte Campione del Mondo, Ferrari sceglie un pilota che in McLaren sta trovando nuova vita, con ottime prestazioni e grande continuità: Carlos Sainz jr.

 

Il pilota spagnolo, figlio d’arte del Campione del Mondo WRC, non ha avuto un esordio semplice in F1.

Nel 2015 affronta la sua prima stagione in F1 come compagno di Max Verstappen in Toro Rosso, ruolo che negli anni successivi molti altri piloti scopriranno essere uno dei più difficili in assoluto. Ma il pilota spagnolo non si comporta male, batte addirittura Verstappen nelle prestazioni in qualifica e finisce dietro nei punti del Mondiale solo a causa di alcuni sfortunati ritiri. Ma Red Bull ha deciso di puntare tutto sul pilota olandese che l’anno successivo viene promosso nella scuderia principale mentre Sainz subisce un diverso destino.

Affiancato da Kvjat nel 2016, nonostante buone prestazioni nella successiva stagione viene scaricato da Red Bull che non gli rinnova il contratto. Per fortuna Sainz viene notato da Renault che lo vuole subito in squadra per gli ultimi 4 Gran Premi del 2017. Purtroppo anche l’esperienza con Renault non è fantastica, e il team francese per favorire l’arrivo di Ricciardo non gli rinnoverà il contratto per il 2019.

E' la risorgente McLaren a sceglierlo per affidargli un progetto importante che passa attraverso il cambio di Power Unit previsto per il 2021, con il ritorno alla mostruosa unità Mercedes, dopo anni di difficoltà con Honda e Renault. Con la coppia Sainz-Norris la McLaren ritrova prestazioni e risultati, lo spagnolo si dimostra uomo squadra e aiuta sia i tecnici a migliorare la monoposto sia il giovane ma talentuoso Norris ad emergere. L’affiatamento tra i due è molto alto e quando Carlos riceve la chiamata di Ferrari uno dei più tristi è proprio Lando che comunque troverà nuovi equilibri con l’esuberante nuovo compagno Ricciardo.


Sainz arriva quindi in Ferrari come “uomo squadra” come compagno perfetto da affiancare al “predestinato”. Il periodo di dominio di Mercedes e la crescita di Red Bull dimostrano che concentrare il progetto e le attenzioni su un solo pilota è la strategia migliore per arrivare in alto e, quando Leclerc si prende con forza questo ruolo togliendolo a Vettel, a Maranello sanno che dovranno cercare un Barrichello o un Bottas per far parte del progetto di rinascita. 

Sainz sembra perfetto, è un pilota intelligente, esperto e capacissimo nella gestione gara (punto debole di Leclerc), è in grado di colloquiare molto con gli ingegneri per la sistemazione veloce degli assetti (in fondo è cresciuto a pane e motori), è un pilota regolare che cerca ma non supera i limiti della macchina andando a causare incidenti che con il nuovo budget cap costituiscono un serio problema anche nelle possibilità di sviluppo della vettura.

Pensano di aver trovato il traghettatore perfetto, in attesa di poter portare in pista una monoposto vincente e poter portare in prima squadra quel Mick Schumacher il cui solo cognome riecheggia vittorie ed emozioni.

Ma avviene poi quello che in pochi di aspettano: Sainz gara dopo gara si dimostra non solo continuo ed affidabile, ma anche tremendamente veloce e furbo. Non si fa scappare nessuna occasione in gara e soprattutto inizia ad avvicinarsi a Leclerc anche sul giro secco in qualifica, contesto in cui il pilota monegasco sembrava inarrivabile anche a detta dello stesso Sainz.

In pratica a fine stagione i due si equivalgono e addirittura Carlos nell’ultima gara arriva a podio e riesce a sopravanzare Charles in classifica, chiudendo al quinto posto

Una situazione inattesa in cui forse Ferrari non voleva trovarsi. Avere due “Carli” nel pollaio potrebbe riservare qualche problema, anche se comunque il rapporto tra i due compagni sembra ottimo sia dentro che fuori dalla pista, ed entrambi dichiarano spesso di aver imparato tanto l’uno dall’altro. 

Una cosa è certa: se nel 2022 la Ferrari porterà in pista un progetto competitivo, questi due piloti saranno una una fucina di emozione non indifferente, nella speranza che si trovi un equilibrio in grado di favorire tutti: piloti, scuderia e tifosi.

Foto di copertina Ferrari Facebook Page


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