
16 Tanners Drive, Blakelands
Milton Keynes MK 14 5BW (Gran Bretagna

La Jaguar debuttò nel Mondiale 2000 raccogliendo l’eredità della Stewart, acquistata da Ford e trasformata in squadra ufficiale del marchio britannico. Le aspettative erano alte, anche per l’arrivo di Eddie Irvine dalla Ferrari accanto a Johnny Herbert, ma la stagione si rivelò molto più difficile del previsto: il team chiuse nono nel Costruttori con 4 punti, tutti conquistati da Irvine.
Rispetto al 1999, quando la Stewart aveva vinto al Nürburgring con Herbert ed era arrivata quarta tra i Costruttori, il salto d’immagine non coincise con un salto prestazionale. Il miglior risultato fu il quarto posto di Irvine a Monaco, rimasto l’unico vero lampo dell’anno. Herbert visse invece una stagione complicata e chiuse la propria carriera in Formula 1 con l’incidente di Sepang, mentre Luciano Burti sostituì Irvine in Austria quando il nordirlandese fu costretto a fermarsi per problemi fisici.
La monoposto era la Jaguar R1, spinta dal V10 Cosworth CR-2 e gommata Bridgestone. Nata sotto la direzione tecnica di Gary Anderson, era una vettura dal progetto ancora legato alla struttura Stewart, ma appesantita anche da una gestione interna non sempre lineare tra Milton Keynes e la dirigenza Ford. La R1 mostrò qualche spunto sul giro secco, ma mancò di efficienza, affidabilità e sviluppo costante, pagando soprattutto il confronto con le attese create dal ritorno in F1 di un marchio storico come Jaguar.
Gran Premio d'Australia 1997 (Ancora si trattava del team Stewart: la Jaguar è subentrata col nuovo millennio)
Gran Premio d' Europa 1999 (con Johnny Herbert, quando ancora era il team Stewart)
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2004 | Jaguar R5 | Cosworth Racing CR-6 | 10 |
| 2003 | Jaguar R4 | Cosworth CR5 | 18 |
| 2002 | Jaguar R3 | Cosworth CR4 | 8 |
| 2001 | Jaguar R2 | Cosworth CR3 | 9 |
| 2000 | Jaguar R1 | Cosworth CR2 | 4 |