Tempi stretti per le modifiche al regolamento 2023, Horner: «Siamo a 10 minuti dopo mezzanotte»

Porpoising e fondo flessibile. Se dal prossimo GP del Belgio (26 - 28 agosto) team e piloti si ritroveranno a fare i conti con un nuovo metodo di misurazione della forza G verticale per impedire che i piloti siano sottoposti ad uno stress eccessivo durante le gare (leggi qui), nel 2023 subentreranno delle nuove normative (approfondisci qui) che andranno a colpire il fondo delle vetture, così da eliminare il problema del porpoising e impedire ai team di giocare troppo con la sua elasticità.


Come abbiamo già avuto modo di riferirvi nei giorni scorsi, esiste un gruppo di 6 team che non sarebbe d’accordo con le soluzioni pensate dalla FIA per il prossimo anno (leggi qui). Una brigata guidata da Ferrari e Red Bull, convinte che le norme possano andare ad aiutare soprattutto una squadra a risolvere i suoi problemi e a fare un salto di qualità. Parliamo ovviamente della Mercedes, che aveva proposto proprio quei cambiamenti regolamentari durante la riunione svoltasi durante il GP del Canada.

Occorre lavorare ad una soluzione di compromesso

Oltre a ciò, in una recente intervista riportata da ‘GpFans.com’, il team principal della Red Bull, Christian Horner ha portato alla luce anche altri problemi che si incontrerebbero nel momento in cui la Federazione decidesse in questo momento di ufficializzare le modifiche per la stagione 2023 (visti i tempi stretti ricordiamo che servirà comunque il benestare di almeno 8 dei 10 team per poter entrare in vigore il prossimo anno): “È tutta una questione di buon senso e compromesso. Il problema è rappresentato dall’attuale regolamento: a secondo della posizione che occupi in classifica hai più o meno tempo a disposizione da poter utilizzare in galleria del vento”.


GP Ungheria 2022, Horner, Red Bull

Comincia ad essere tardi…

“A livello di tempistiche, se il piano di sviluppo in vista del prossimo anno fosse rappresentato da una giornata, siamo 10 minuti dopo mezzanotte”, ha chiosato Horner, sottolineando come i tempi stiano diventando davvero strettissimi per poter farsi trovare preparati al via del prossimo campionato. Voler mettere in piedi un cambiamento così importante adesso potrebbe generare delle conseguenze abbastanza significative. Quindi spero che alla fine si possa trovare una soluzione di compromesso abbastanza sensato”.

Le richieste di Horner

Per il team principal della Red Bull modificare le regole guardando sempre ad un singolo componente è sbagliato, mentre trova giusto cercare di evitare che i team giochino troppo con la flessibilità del fondo così da evitare quella che per lui si rivelerebbe una lotta senza fine e soprattutto molto dispendiosa: “Non si tratta soltanto di cambiare il disegno del fondo, che potrà avere un impatto sulle componenti che si potranno trasferire sulla vettura del prossimo anno. Credo, per esempio, che si debbano fare dei test maggiori attorno al bordo d’attacco del fondo”.


“Non vogliamo spingerci in una corsa a chi riesce a trarre il vantaggio maggiore dalla sua elasticità. Finiremmo per inseguire i concetti più stravaganti… Credo sia importante pensare a qualcosa che tenga conto dell’intero pacchetto, piuttosto che rivedere soltanto alcune componenti”, ha concluso.

 

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Foto: Red Bull Racing


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