Le qualifiche hanno finora confermato i valori emersi già dal venerdì, ovvero una Red Bull forte e una McLaren che avrebbe dato del filo da torcere alla Ferrari. Al momento, parlando per la compagine di Maranello, la situazione appare anche peggiore del previsto. La qualifica sarebbe dovuto essere il punto forte del weekend per Leclerc e Sainz. Invece, se ne esce con un gap di quasi 7 decimi dal leader Verstappen e con entrambe le McLaren davanti.
Prima però di andare a dare uno sguardo a quelle che potranno essere le possibili strategie che piloti e team andranno ad utilizzare domani, giusto dedicare prima un po' di attenzione ai consigli tattici riservati dal direttore motorsport Pirelli al termine delle qualifiche: "Guardando alla gara di domani, riteniamo che, in considerazione del fatto che le temperature si manterranno stabili, il doppio pit-stop sarà l’opzione decisamente più gettonata. Peraltro, sarà interessante vedere quali saranno le combinazioni di mescole scelte dai responsabili delle strategie, visto che tutte e tre hanno dimostrato di poter giocare un ruolo importante"
"La Hard", ha proseguito Mario Isola, "sarà probabilmente la mescola più utilizzata: otto piloti si sono tenuti tutti e due i set di C1 disponibili e gli altri dodici ne hanno almeno uno nuovo. Peraltro, la stessa Soft, che ovviamente è quella che ha sofferto di più in termini di degrado termico, potrà essere utile nel primo stint nel caso si vogliano guadagnare posizioni in partenza. Allo stesso modo potrà tornare utile nell’ultimo, quando con meno benzina a bordo si potrà cercare di sfruttare la differenza di prestazione rispetto a chi monterà una mescola sulla carta più lenta e più usata”.

Possibili strategie di gara (foto: X, Pirelli)
Riprendendo il discorso iniziale, la Ferrari avrebbe dovuto cercare di massimizzare il risultato in qualifica per essere in una condizione migliore domani. Invece, a meno di sorprese, sarà costretta a competere per delle posizioni molto diverse rispetto a quanto visto a Singapore. La McLaren potrebbe avere un jolly in mano. Come affermato da Mario Isola, si dovrebbe andare su delle strategie a due soste. Inoltre, con lo 0% di possibilità di pioggia e vento da sud con raffiche fino a 15 km/h, ci si attendono anche delle temperature piuttosto alte.
Per questo team come la McLaren, riusciti a preservare due set di Hard nuove, potrebbero benissimo andare su una strategia S-H-H così da avere un miglior grip iniziale dato dalla Soft per non perdere posizioni e provare a mettere in cassaforte il podio. Il ritmo di Norris non è stato affatto male al venerdì, soprattutto dal momento che è stato ottenuto sulla mescola più morbida C3 (leggi qui). Non ci si dovrebbe meravigliare se decidessero di dicersificare le strategie tra Norris e Piastri, montando ad uno dei due delle mescole Medie al via.

Le gomme rimaste a disposizione dei piloti per la gara (foto: X, Pirelli)
La Ferrari invece, con un solo set di Hard a disposizione, molto probabilmente andrà su una scelta M-H-M. Non credo possa permettersi il lusso di utilizzare la Soft, quindi sarà costretta a sostenere una gara per lo più di difesa nei confronti della Red Bull di Perez che parte 5° casella alle spalle di Leclerc. Sulle Medie C2 il ritmo di Leclerc, Perez e Sainz era stato più o meno simile e Charles sembrava averne anche un po' di più (leggi qui per approfondire). Sarà interessante vedere domani se Leclerc e Sainz saranno effettivamente chiamati a fare una gara più di difesa che non di attacco. L'unica posizione a rischio per gli alfieri di Maranello, visto il ritmo delle Mercedes, dovrebbe essere quella nei confronti di Perez, ma mai dire mai.
La Red Bull si trova nella stessa condizione della casa italiana. Perez ha conservato due Medie e una Hard, mentre Verstappen ha addirittura 3 set di Medie e uno di Hard. L'olandese potrà davvero sbizzarrirsi domani.
Foto copertina: Ferrari
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