Potremo definire questo venerdì nipponico come il giorno del grande ritorno della Red Bull, anche se probabilmente, non se n'era mai davvero andata. Il risultato dello scorso weekend a Singapore è più figlio della disastrosa qualifica che non di altro. Si è parlato tanto della TD018, ma a guardare i tempi messi a segno dall'olandese, due volte campione del mondo, sia in simulazione di qualifica che, soprattutto in modalità long run, sembrerebbe essersi trattato di un falso allarme. Attendiamo la conferma della domenica, ma insomma, i tempi cominciano già a parlare da soli.
Se nel giro secco, la differenza tra Max e Leclerc si è attestata sui 3 decimi, quella con tanto carburante a bordo è a dir poco soprendente. Verstappen ha girato con un ritmo pari a 1'37''584, mentre Leclerc (secondo pilota più veloce in pista su gomma Media) in 1'38''276. Un gap di quasi 7 decimi al giro. L'olandese è tornato su Marte, è fuori da ogni contesto.
L'unica speranza risede nella mescola usata nell'ottenere quei tempi. Max è stato l'unico del gruppo di testa ad utilizzare le mescole Medie Test messe a disposizione dalla Pirelli quest'oggi. Mescole C2 che vedremo in pista nel 2024 e che, a quanto detto dal costruttore italo-cinese, dovrebbero garantire soltanto un grip migliore delle attuali.
Mettendo Max da parte, la lotta per il podio, per i gradini restanti, dovrebbe riguardare 4 contendenti: Leclerc maggiormente in forma sulle Medie oltre al leader del mondiale, con a seguito Perez e Sainz molto ravvicinati. La minaccia più grande tra la Ferrari e il secondo posto potrebbe essere data da Lando Norris. L'alfiere della McLaren ha mostrato un ritmo molto performante su mescola Soft, praticamente identico a quello di Charles che però aveva una mescola in grado di resistere meglio al degrado imposto dalle curve ad alta percorrenza del tracciato di Suzuka (non a caso per l'evento, la Pirelli ha selezionato, la C1 come Hard, la Media C2 e la Soft C3. Ricordiamo che la C1 è una mescola di nuova costruzione, pleggermente più morbida della precedente che è stata rinominata come C0).
Più arretrate Mercedes e Aston Martin, con le case ce hanno girato su un ritmo abbastanza paritetico. La vera sorpresa è data da Stroll, riuscito a replicre, almeno quest'oggi i tempi fatti da Alonso. Dopo lo stop avuto a Singapore (per un suo errore in qualifica), per Lance non sarebbe male lasciare il Giappone con un buon risultato. Per ora l'inizio promette bene.
Foto: Pirelli
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