Definita la griglia di partenza del GP del Messico (clicca qui per vedere cosa è cambiato rispetto alle qualifiche), proseguiamo il racconto del weekend andando ad analizzare quelle che potrebbero essere le possibili strategie che andranno a condizionare lo svolgimento della gara odierna (ore 21:00).
Circuito caldo e posizionato ad oltre 2200 metri sul livello del mare, l'Hermanos Rodriguez mette a dura prova i piloti dal punto di vista della gestione degli pneumatici. Correre con un pacchetto aerodinamico stile Monte Carlo non basta a garantire sufficiente aderenza in tutte le curve del tracciato messicano. Questo porta ad avere tanto scivolamento, conseguente surriscaldamento e comparsa del dannoso fenomeno del graining.
Preso atto di questa breve introduzione, andiamo a conoscere i suggerimenti riservati da Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, alle squadre, in vista dell'evento principale del weekend: "Per quanto riguarda la gara, ci aspettiamo che la sosta unica sia ancora la favorita. Prevediamo due alternative: partire con la Media C4 per poi passare alla Hard C3 dopo circa un terzo di corsa, oppure scegliere la C3 per la partenza e allungare il primo stint fino ai due terzi dei 71 giri previsti. La doppia sosta è una possibilità, usando un mix di C3 e C4, ma è meno veloce rispetto alla strategia con un solo pit-stop”, ha affermato sul sito ufficiale del costruttore di pneumatici.

Le strategie consigliate dal produttore di pneumatici (X, Pirelli)
Lo abbiamo detto molte volte, ma mai come oggi, per Leclerc e Sainz (partiranno entrambi dalla prima fila), sarà importante effettuare un'oculata gestione delle gomme se vorranno massimizzare il risultato al termine della gara messicana. Non sarà Verstappen l'avversario più pericoloso della Ferrari, ma il degrado prestazionale degli pnaumatici. Mario Isola ci ha detto che la strategia più veloce per portare a termine i 71 giri previsti all'Hermanos Rodriguez è quella ad una sosta. Red Bull, Mercedes e McLaren non dovrebbero avere problemi a completare la corsa mediante M-H o H-M. Sarà così anche per la Scuderia italiana?
Purtroppo, già al venerdì, con temperature anche più fresche tra i 30 e i 35°C, Leclerc aveva riportato del graining sulle gomme Medie montate sull'assale anteriore della SF-23. Se questo fenomeno dovesse tornare a riproporsi anche in gara, per Charles e Sainz sarà molto difficile resistere agli attacchi di chi invece riuscirà ad avere una migliore gestione.

I set di gomme rimasti a disposizione dei piloti per la gara (X, Pirelli)
Per non correre rischi, forse, in Ferrari si dovrebbe pensare subito di impostare la gara su due soste. Riuscire a battere Verstappen e Perez sarebbe un'impresa a prescindere. Il duo Red Bull ha mostrato un ritmo stepitoso venerdì (leggi qui) e se riusciranno a ripetersi oggi sarebbe pressoché impossibile impedire loro di involarsi verso la doppietta. Meglio concentrarsi su obiettivi realistici. Sostenere una buona gara, spingendo in ogni fase, senza andare in sofferenza con le gomme, sarebbe già di per sè una buona cosa.
Foto: X, Ferrari
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