A Miami si è scritta la prima pagina di storia per Kimi Antonelli in Formula 1, con una straordinaria pole position per la Sprint.
Il talento italiano ha battuto Piastri di soli 45 millesimi, ma ha rifilato più di 3 decimi al compagno di squadra in Mercedes, George Russell: analizziamo insieme i dati della telemetria.
Il confronto con l'australiano della McLaren, mostrato nel grafico delle velocità riportato in basso, è clamorosamente equilibrato in ogni singolo tratto della pista.
Eppure, è nell'ultima curva che Antonelli riesce a fare la differenza, dando priorità alla trazione: grazie a 4 km/h in più rispetto a Piastri nel punto di corda, ed appunto ad una miglior uscita fino al traguardo, il 18enne recupera 1 decimo decisivo per prendersi la partenza al palo.

Analizzando il giro dell'italiano e quello di Russell, invece, si notano delle anomalie sulla curva di accelerazione della monoposto numero 63 (evidenziate nei cerchi bianchi in sovraimpressione).
Questi stalli conferiscono a Kimi un vantaggio sul primo lungo rettilineo della pista e sul tratto in pieno prima del traguardo.
È giusto sottolineare, però, che Antonelli guadagna poco più di 1 decimo nelle diverse curve lente del secondo settore, sfruttando al massimo il grip meccanico della sua Mercedes.
Grip meccanico che manca, invece, alla Ferrari...

Analizzando il giro del poleman della Sprint e quello di Charles Leclerc, si notano chiaramente le difficoltà della Rossa (evidenziate dai cerchi bianchi in sovraimpressione).
Il monegasco è costretto ad effettuare una traiettoria diversa per la parte finale del primo settore. Una traiettoria che lo favorisce in ingresso, ma che gli fa perdere più di 1 decimo sul rettilineo seguente, a causa di un'uscita più lenta.
Lo stesso discorso vale per il tratto lento del secondo settore - dove Leclerc perde nuovamente più di 1 decimo tra percorrenza e trazione - e per l'ultima curva, in cui il pilota del Cavallino lascia per strada altri 50 millesimi circa.
Le difficoltà della SF-25 nelle curve lente, particolarmente preoccupanti in ottica Monaco, sono responsabili dei 3 decimi totali di distacco dalla Mercedes.

Insomma, dal punto di vista dell'Italia, se da un lato c'è un Andrea Kimi Antonelli che brilla, dall'altro c'è una Ferrari in estrema difficoltà. Una Ferrari che sta facendo deprimere (sportivamente parlando) i propri Tifosi. E come biasimarli...
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